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Bambino di 12 anni fa coming out, ecco la commovente lettera del padre

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Ieri in un area di Reddit dedicata alle tematiche gay il padre di un ragazzino che ha appena fatto coming out ha scritto un bellissimo messaggio raccontando la sua esperienza e chiedendo consigli agli utenti.

“Mentre ero via per lavoro, mio figlio di 12 anni ha fatto coming out con mia moglie attraverso un sms. Lui era a scuola quando ha mandato il messaggio e mia moglie gli ah risposto che lo ama in ogni caso ma che avrebbe preferito parlarne a voce.
Una volta a casa abbiamo mandato nostra figlia fuori a giocare così abbiamo potuto chiacchierare in pace e tranquillità. Questi sono stati i nostri principali punti di discussione:

Gli abbiamo detto che lo amiamo in ogni caso e che siamo stati molto contenti che abbia scelto di dircelo e che si sia sentito al sicuro con noi, ma che eravamo sorpresi visto che pochi giorni prima ci aveva parlato di una ragazza. Lui ha risposto che in realtà erano mesi che non sapeva come dirci che era gay e che era nervoso (e posso capirlo).
Poi siamo scoppiati tutti a piangere, ma era un pianto di felicità, perché ci eravamo aperti, lui ha anche chiesto di essere trattato come prima, senza riserve, così gli ho detto che gli farò il culo se riporterà brutti voti. Mia moglie ha detto che sarebbe stata più sconvolta per una C ad un compito che per un coming out. Poi ci siamo abbracciati, abbiamo riso e adesso ho un figlio gay 🙂
Poi ho detto a mio figlio che se vuole mantenere il segreto lo faremo, che non diremo a nessuno del coming out a meno che non lo faccia lui, ma è una scelta giusta questa? Non dovremo parlarne con i nostri genitori (i suoi nonni).

Oltre tutte le belle cose, noi viviamo ancora in una società che non vede di buon occhio le persone ‘diverse’. Non mi piace usare questa parola, ma volevo solo dire che la società discrimina tutti quelli che per un modo o l’altro escono dagli schemi della maggioranza o di quella che tanti chiamano “normalità”, che sia per il colore della pelle, convinzioni, preferenze sessuali, ecc .
Io voglio assicurarmi solo che lui capisca che essere gay non significa essere diversi (da cosa poi?), ma voglio anche metterlo in guardia dalla gente che se non sei cristiano, etero e bianco ti giudica male. Voglio dirgli che se anche i suoi amici hanno preso bene il suo coming out, magari alcuni genitori no, ma che deve fregarsene, solo non voglio spaventarlo con questi discorsi.
Io non pretendo di sapere quello che accadrà, ma so di sicuro che abbiamo iniziato un bel cammino insieme e che amo così tanto mio figlio, che il fatto che sia gay non cambia assolutamente nulla.
Grazie per avermi permesso di postare qui.
Saluti.
Steve.”

Averne di genitori così.
Sicuramente ci sarebbero meno suicidi e la vita sarebbe più facile per milioni di ragazzini gay che già in famiglia trovano difficoltà ad essere se stessi a causa dell’omofobia dei genitori.
Complimenti a Steve.
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