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Commovente email di un lettore del blog gay che finalmente accetta se stesso

ragazzo-pensieroso
Ho aspettato tre settimane prima di decidere se pubblicare o no questa email anonima che mi è stata mandata tempo fa, ho deciso di farlo perché potrebbe essere d’aiuto a qualcuno, può far riflettere e soprattutto, essendo anonima, non corro il rischio di urtare la sensibilità di colui che me l’ha scritta.
Ho deciso di farlo perché quando ti arrivano email del genere capisci quanto ancora siamo lontani dal vivere in un mondo senza discriminazione.
Leggere email di ragazzini minorenni che smettono di andare a scuola per paura dei bulli o che vedono il suicidio come unica uscita possibile dalla loro disperazione fa male.

“Da buon codardo quale sono, ho creato questa finta mail per mantenere l’anonimato, scrivo a te perchè sei la prima persona che mi è venuta in mente, una persona che so che non mi giudicherà per quello che sto vivendo adesso. Io sono un ragazzo siciliano, sono uno studente universitario e sono uno di quei ragazzi che continua a vivere la propria vita portando una maschera di paura, tristezza e vergogna per quello che è in realtà. Io sono gay… e questa è la prima volta che lo scrivo, la prima volta che non lo dico a me stesso guardandomi con disprezzo allo specchio. La verità è che non vorrei essere ciò che sono, ma col tempo ho realizzato che ciò che mi porta a vivere di merda il mio vero io, non è il mio essere gay, ma la società in cui viviamo che ha ormai stereotipato il mondo gay con lustrini, travestimenti da donna e tinte arcobaleno, in realtà in me, come credo in molti dei ragazzi che vivono la mia situazione, c’è molto altro. Io non ho idea di come facciano le canzoni di Lady Gaga, non soffro Madonna, non ci capisco un tubo di moda e sono orgogliosissimo di essere nato uomo, amo il mio corpo e non lo scambierei con quello di nessun altro al mondo. Però sono questo, sono un uomo che si commuove ai finali romantici, un amico che si prende cura delle persone a cui vuole bene e sono un uomo irrimediabilmente innamorato del suo migliore amico. Continuo a fingere di essere un altra persona da troppi anni ormai, e tutto questo mi sta lentamente uccidendo dall’interno, vorrei poter essere libero di dire al mio migliore amico che lo amo da anni, che se cammino sotto la pioggia per un ora intera per vederlo anche solo dieci minuti è perchè sono dipendente dal profumo della sua pelle e dal suo sorriso che mi salva dalla tristezza di ogni giorno senza dover perdere la sua amicizia, vorrei poter dire a mio padre che semplicemente amo le persone e vorrei che lui mi volesse bene comunque senza che la sua mentalità da classico siciliano lo porti a cacciarmi di casa. Vorrei poter essere gentile con un ragazzo, cosi come lo sono con le ragazze, senza che i miei atteggiamenti possano essere fraintesi dalla stupida convinzione che dato che un ragazzo gay ci prova con tutti. Vorrei poter vivere la mia vita, essere libero di essere chi sono, poter amare chi amo ed essere amato a mia volta, ma sono troppo codardo e la solitudine mi terrorizza.”

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