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“Ecco come un vero uomo uccide un frocio” – omofobo accoltella un ragazzo gay

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Ormai sono così tanti gli episodi di attacchi omofobi che mi segnalate e che trovo, che quotidianamente faccio fatica a decidere quale pubblicare e questo è davvero tremendo.
Martedì scorso Rodrigo (un ragazzo di san Bernardo) è stato accoltellato al collo dal suo vicino di casa omofobo. La sua colpa? aver reagito ai continui insulti omofobi dell’uomo dicendo di lasciarlo in pace.
“Dallo scorso novembre ho subito ripetuti attacchi omofobi da parte del mio vicino di casa, quando alla fine stanco ho deciso di reagire e rispondere che era un disgustoso omofobo e doveva lasciarmi in pace. Passato del tempo, martedì scorso, 10 marzo ero tornato dal mercato a fare shopping, e davanti al portone di casa ho trovato il mio vicino con sua moglie. La donne si è rivolta al marito dicendo ‘sei sicuro vuoi farlo?’, il marito ha risposto ‘si’ e lei ha detto ‘e allora vai fallo’. Non capivo cosa stesse succedendo, mi sono affrettato verso l’ascensore, quando ho visto un coltello da macellaio di circa 30 cm  e poi ho sentito una fitta e un bruciore fortissimo al collo, il mio vicino mi aveva accoltellato dicendo ‘Così imparerai a non guardarmi più. Ecco come un uomo vero uccide un frocio’. Con le poche forze che avevo ho urlato, loro sono scappati, io mi sono trascinato vicino al mio appartamento e il mio coinquilino mi ha soccorso e ha chiamato la polizia. Il mio vicino è stato colto in flagrante e subito arrestato, peccato che dopo nemmeno 24 ore sia stato rilasciato sotto cauzione, adesso io sono in ospedale e ho paura.”
E’ inutile negarlo, la condizione dei gay di oggi è la stessa che le persone di colore affrontavano 100 anni fa negli Stati Uniti, dobbiamo davvero avere 1000 occhi quando teniamo per la mano il nostro compagno, o quando ci chiedono su un bus se siamo “ricchioni” e addirittura mentre balliamo in un locale gay.
Nonostante tutto io sono convinto che le cose cambieranno, lentamente ma cambieranno e tra qualche decennio la società ripenserà con disgusto e orrore alle affermazioni di certa destra italiana, o agli attacchi degli omofobi, lo stesso disgusto e orrore che oggi è riservato a capitoli bui del nostro passato come il ventennio fascista.
Adesso però per cambiare le cose bisogna fare la nostra parte, denunciare le aggressioni, non abbassare la testa davanti a chi ci insulta, non vergognarci mai e soprattutto non nasconderci, non fingere di essere qualcosa che non si è.
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