JAx

Fedez e J-Ax rispondono a Facchinetti: Beautiful gli fa una sega

La soap opera poraccia Fedezful continua.
Dopo la prima puntata (>> che potete recuperare qua) e la seconda (>> che potete recuperare qua), oggi è andata in onda anche la terza (e si spera ultima) puntata.
In questo episodio ha fatto il suo ingresso anche J-Ax, sempre nominato dai due ma sempre rimasto in disparte.
Le accuse di Facchinetti Junior non sono andate a genio ai due rapper che hanno deciso di rispondere per le rime pubblicamente su Facebook.
Il primo, Fedez, si è immediatamente pentito cancellando lo status (che io però riporto ugualmente nella sua versione integrale), mentre il secondo J-Ax, non soddisfatto delle sue parole, ha allegato anche una foto con un bel dito medio alzato.
Ecco cosa hanno dichiarato:

Fedez:
“Caro Francesco Facchinetti, sono davvero contento per te.Non potevi farti sfuggire l’occasione per esercitare il vittimismo come arma di persuasione.Capisco che tutto ciò potrebbe aiutare la tua piccola lobby dello spettacolo a non sgretolarsi su se stessa, ma purtroppo per te il vaso di Pandora è stato aperto e tutti sanno che i tuoi PRODOTTI artistici non sono altro che un surrogato aziendale del tuo curriculum,basato su spintarelle,favori e raccomandazioni.Francesco caro,sai benissimo che tutto quello che scrivo esce dalla mia bocca (è da 4 anni che cerchi in tutti i modi di persuadermi nel non dire ciò che penso di te) anche se burattinare le persone è un tuo grande hobby non significa che sia così per tutti.Vedi Francesco, tu sei molto bravo a vendere le cose per quello che non sono, esattamente come riesci a vendere i tuoi arTRISTI.Spacci delle affermazioni doppiogiochiste per un ostentato buonismo “peace & love”.Mi spiace dirtelo qua,te l’avrei spiegato per telefono se mi facevi chiamare dal tuo scagnozzo come hai sempre fatto, ma la verità è che stai cercando per farci passare da predatori quando l’unico che ha da guadagnarci in questa faccenda sei tu, non ho mai attaccato la tua persona ma ciò che rappresenti con modesta ironia, se ti fossi sprecato a leggere la mia intervista senza fermati a guardare i titoli scritti in grande (e le figure) avresti capito che io volevo solo sottolineare un MIO pregiudizio dal quale non riesco a distaccarmi, era AUTOCRITICA.Ma la tua voglia di protagonismo ti ha tradito, poco male: io e il mio socio, continueremo a lavorare per produrre ARTISTI, mentre tu, da buon Lele Mora 2.0, continuerai a produrre fashion blogger e Bukowski taroccati in carta carbone usando la raccomandazione come biglietto da visita.Buona fortuna.Lo so che cerchi visibilità a buon mercato, e sbaglio io a risponderti: hai vinto tu.Voi DELL’AMBIENTE sapete come sono fatto, la mia forma mentis non prevede scorciatoie.La tua?Chiedo scusa a tutti per questo triste sfogo.”

JAx

J-Ax:
Continuo ad alimentare questa telenovela da social network perché la questione è meno “superficiale” di quello che sembra a prima vista.Vedi caro Francesco, in Italia esiste una cosa che si chiama nepotismo. Questo sistema millenario non funziona solo per raccomandazione diretta ma anche per quello che mi piace chiamare “leccata di culo alla lontana”.In pratica fratello, un cognome famoso è un cognome famoso, punto.

Anche per te che hai fatto il punk e il ribelle (lol), e adesso ti credi la versione “brianza” di “Wolf of Wall street”.(Guarda mamma senza autore!!!).
Ora, Francesco attento a non fare confusione.
Nessuno sta insultando tuo padre, citandoti direi che anche io sono “fiero di tuo padre”.
Qui nessuno spande “odio” zio, è in atto un dibattito.
Tu sei diventato famoso come il figlio di Facchinetti, non facciamo finta che non sia vero dai.
Ti sei presentato a fare la versione bis di “è qui la festa” fuori tempo massimo e ti misero in vetrina ovunque.
Diciamoci la verità.
Se tuo padre non fosse chi è, non ci sarebbe stata notizia.
Non sarebbe stato divertente per i giornalisti scriverlo: Il “figlio dei Pooh” coi tatuaggi e la bandana.
Capisci adesso?
Lo sai quanti più bravi de te avrebbero MERITATO il tuo contratto discografico o il tuo airplay radiofonico allora ?
Dopo un po’ sei diventato un bravo presentatore televisivo e bella di padella!
Se i rapper ti citano spesso è perché tu con un disco solo, sei riuscito a rispedire il rap italiano indietro di 20 anni.Ci hai riportato tutti in una dimensione dove i pantaciclisti fluorescenti e Gardaland erano “urban”.
Mettila sul ridere, che già ti avevano preso in simpatia.Ti ho visto fare la comparsa nel video di Emis Killa e mi sembravi finalmente realizzato artisticamente.
Sono intervenuto per “difendere” Fedez, perché entrambi combattiamo quotidianamente in nome della meritocrazia e odiamo a morte il nepotismo.
Questo è il messaggio che vogliamo far passare ai “milioni di giovani” (ma come cazzo parli?) che seguono (NOI) sui “social”.
L’esempio che diamo è allucinante? Spero di si. Ci siamo stancati di una cultura che sembra il frutto di unioni tra consanguinei.
Fantastico che tu dica di ascoltarmi da quando avevi 12 anni ma dici che mi scrivono le battute.
Come sai, caro Francesco, ad ognuno dei giudici/coach viene affibbiato un autore.
Chiunque faccia televisione, da Bonolis a Vespa.
La differenza è che io e Fede i nostri collaboratori ce li siamo trovati da soli scavando nei blog e non ce li siamo fatti imporre.
La differenza è che abbiamo spaccato e a “voi” vi rode tantissimo il culo.
La differenza è che anche tu hai sempre avuto un autore che “ti scrive le battute”, solo che non facevano ridere.

#djfrancescononmentire e muovi a tempo il bacino.

Io così:

popcorn

fedez

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