Freddy Krave (1)

Freddy Krave si racconta fra sesso, tabu, sogni e fotografia – l’intervista per BitChyF

Freddy Krave (1)

Bolognese, ventiduenne, proprietario di uno dei Tumblr più seguiti d’Italia: Kraviation.
Dopo avergli visto il pisello (>> qua), si è raccontato per voi su questo blog fra fotografia, sesso, tabu e sogni.
Un piccolo artista di cui sentiremo molto preso parlare?

Il tuo vero nome è Orlando Luca, ma in arte ti fai chiamare Freddy Krave. Come hai scelto questo nome?
Sono un grande amante del cinema horror e una delle mie saghe preferite è Nightmare. Sono un po’ fissato con Freddy Krueger. La scelta del nome è nata semplicemente trasformando Krueger in Krave.

The Advocate ha scritto di te: “Non passa un giorno senza la sua macchina fotografica in mano”. Cos’è la fotografia per te?
E’ il modo che ho per far vedere agli altri il mio universo, è l’unica cosa che mi rende davvero felice. Non ci sono limiti e credo che essere se stessi sia la chiave di tutto per godersi al massimo la vita. Con la fotografia non servono parole, non servono spiegazioni, è tutta una libera interpretazione delle cose.

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In un’intervista concessa a Gay.TV hai dichiarato che fai foto “Perché così ho tutta la libertà di esprimere ciò che sento, anche in modi ambigui che spesso la gente non condivide o apprezza”. Parliamo proprio di queste persone, di chi disprezza il tuo lavoro, cosa ne pensi?
Penso che la maggior parte delle persone trovi divertente e piacevole denigrare il lavoro degli altri, così senza uno scopo preciso, giusto per il gusto di farlo. Non c’è quella ricerca, quel desiderio di capire il perché si facciano certe scelte o il voler conoscere quello che c’è dietro ad una facciata che a primo impatto possa lasciare perplessi. Io non sono mai stato così, ho da sempre avuto il desiderio di conoscere, di andare oltre. Credo sia davvero un qualcosa che arricchisca le nostre vite. Di conseguenza a me non toccano i commenti negativi e senza un messaggio costruttivo, provengono da bocche critiche che altro non sanno fare, quindi lasciamoglielo fare.

Alcuni hanno detto che ti fai foto di nudo integrale solo per attirare consensi: è così?
Assolutamente no. E credo sia davvero triste ormai pensare che il nudo possa servire solo a quello. Ad ottenere consensi. Nel mio caso sono attaccato proprio per questo motivo, ma qualsiasi cosa tu faccia la gente troverà sempre un motivo per darti contro. E’ la natura delle cose. Non puoi raggiungere il 100% dei consensi, ma a me basta anche solo l’1%. Io quello che faccio lo faccio in primis per me stesso, perché mi rende felice comunicare tutto quello che ho dentro. Molti mi hanno scritto che li ho aiutati, attraverso le mie fotografie, a stare meglio con se stessi e che hanno raggiunto una confidenza con il proprio corpo che prima non avevano. Non credevo sarebbe mai accaduta una cosa del genere ed è una cosa che mi spinge a continuare a fare quello che sto facendo.

Da ciò che traspare dalle foto che ti fai, sembrerebbe che sei molto sicuro del tuo corpo e della tua sessualità: che rapporto hai con il sesso?
Ora si. Sono molto sicuro del mio corpo perché è quello che sono. Quando ero più piccolo mi sentivo molto inadeguato, la classica storia del brutto anatroccolo. Crescendo ho imparato che per apparire belli basta credere in se stessi e essere fieri di ciò che si è. Perdere tempo desiderando di somigliare a qualcun altro e deprimersi perché non siamo l’ideale di bellezza dei giorni d’oggi è la cosa più sbagliata che si possa fare. Tutti noi abbiamo qualcosa di unico ed è proprio questo che esalta la nostra bellezza. Il mio rapporto con il sesso? Sono molto disinibito, non vedo per quale motivo bisogna porsi dei limiti, nel sesso e nella vita.

Hai qualche tabu sessuale?
[ride] No.

Freddy Krave (1)

Attitude ha scritto di te: “Pensate a Terry Richardson, ma con più omoerotismo”. Lo hai preso come un complimento o come una frecciatina?
Io sono un ragazzo ventiduenne che vive in provincia di Bologna. Essere paragonati a un genio come Terry Richardson non è cosa da tutti i giorni. Mi ispiro molto a lui, non lo nego. Amo il suo concetto di libertà e la sua follia. E’ arrivato dove è arrivato perché ha semplicemente fatto quello che voleva, fregandosene delle critiche, anzi facendosene forza. Per quanto si possano trovare somiglianze visive tra i miei lavori ed i suoi io faccio un qualcosa che è totalmente diverso, mi piace unire l’omosessualità all’eterosessualità. Molti ragazzi che ho fotografato sono eterosessuali, ma nelle mie foto li stravolgo e la loro eterosessualità risulta ambigua per il pubblico. Dobbiamo per forza identificarci tramite i nostri gusti sessuali? Non è quello che una persona ha dentro ad essere più importante?

Che studi hai fatto? E cosa fai adesso nella vita per mantenerti?
Sono diplomato come grafico pubblicitario. Ma non sono mai stato veramente interessato a diventare un grafico. Se c’è una cosa di cui sono certo è che la fotografia mi ha salvato e continuerà a farlo per tutta la mia vita. Al momento lavoro in diversi locali come fotografo, non è la mia aspirazione, ma almeno riesco ad essere indipendente. E’ molto stancante a differenza magari di quello che gli altri possano pensare. Io parlo per me, di quello che faccio io. Studio nel minimo dettaglio il tema di ogni serata e mi piace creare sempre qualcosa di nuovo. Passo giorni e notti davanti al pc per la post produzione, certe volte mi pare di vivere davanti a uno schermo. Sono comunque molto determinato e mi piace pormi un obiettivo e raggiungerlo.

Come ti vedi fra 10 anni?
Vorrei vedermi come mi vedo ora. Felice di fare quello che più mi piace fare. Non vorrei mai vivere una vita che non è la mia. 

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