“Sono gay, ma il mio migliore amico è omofobo” | La Posta Del Cuore Di Bitchy

Ecco puntuale anche questa settimana La Posta Del Cuore di Bitchy (premi qua se vuoi recuperare le storie precedenti). In questi mesi mi avete scritto in tantissimi per problemi legati alla paura di fare coming out e adesso sto cercando di recuperare tutte le vostre mail, anche se penso di aver già fatto capire come la penso con la lettera del ragazzo che lavora nelle forze dell’ordine.

Ciao Fabiano, ti scrivo perché ho bisogno di un tuo consiglio in merito ad un mio problema che credo sia anche quello di moltissimi altri ragazzi.

Ti preciso che preferirei restare anonimo per i motivi che sto per raccontarti.
Io sono un ragazzo gay, quasi ventenne, e abito in un paese la cui mentalità riguardo l’omosessualità tocca dei picchi davvero degradanti. Questo mi ha costretto fin da giovanissimo a non dichiararmi e a non dimostrarmi mai per quello che sono: infatti, non sono mai stato sospettato di essere gay, grazie anche ai miei modi di fare che col tempo ho imparato a camuffare.
Il non aver dimostrato mai ciò che sono mi ha portato, nei vari anni scolastici, a conoscere tantissime persone che mi credono etero. Due di queste sono i miei attuali migliori amici: il primo è una persona intelligente, con una mentalità abbastanza aperta, l’altro invece è parecchio omofobo, ne dice tante sui gay e su cosa pensa di loro davanti a me, ma che mi vuole davvero tantissimo bene. Inutile specificare che entrambi sono etero.
Il mio problema è che penso sia arrivato il momento di aprirmi e dirgli come sono realmente, perché sono stufo di fingere e di non poter essere me stesso, e perché sento che sto continuando a prenderli in giro, tipo quando si parla di ragazze, di sess0 etero e di qualsiasi altra cosa che non ha assolutamente a che fare con me e con la mia vita sessuale. Ma vedi, è proprio questo il problema! Dopo aver passato anni ed anni a fingere di essere etero come loro, a fingere di eccitarmi davanti ad una donna o ad un sess0 femminile, a fingere di sentirmi con delle ragazze, come posso effettuare questo improvviso cambio di rotta e dargli questa notizia difficile?
Ho paura che facendo coming out io possa rompere ciò che c’è tra di noi. Ho paura di restare solo.
Cosa mi consigli di fare? Come mi conviene agire? Forse è meglio dichiararmi prima ai miei genitori dal momento in cui, con loro, la possibilità che mi accettino è più probabile?
Grazie per aver letto questa lettera, spero che mi risponderai.
-Un tuo accanito lettore
Ciao P
Proprio come hai scritto anche tu, la tua situazione è comune a quella di moltissimi altri ragazzi gay.
Quando con gli anni ci si costruisce una maschera solida è difficile poi trovare il momento giusto per abbassarla e mostrare a familiari ed amici quello che c’è dietro. La vita però è solo una e vivere nei panni di qualcun altro è davvero triste e di sicuro non è sano.
Io non conosco i tuoi genitori e non mi hai scritto niente su di loro, ma dando per scontato che ti amino e che siano persone più o meno tolleranti, io ti consiglierei di aprirti con loro per primi.
Subito dopo potresti confidarti con l’amico che hai definito ‘intelligente e con una mentalità aperta’.
Per quanto riguarda il tuo migliore amico omofobo, se ti vuole davvero bene sono certo che non metterà fine al vostro rapporto, magari avrà bisogno di tempo per metabolizzare la notizia, forse inizialmente cercherà di prendersi degli spazi, ma non ti taglierà fuori definitivamente dalla sua vita. Se così non fosse significa che è più forte il suo pregiudizio sugli omosessuali che il bene che nutre per te. In questo caso sarà tremendo (per questo prima affronterei i genitori e cercherei sicurezze e conferme da loro), ma devi mettere te stesso al primo posto, sempre. L’amicizia è importante, ma se il prezzo è portare avanti una recita e non vivere una vita serena allora il discorso cambia decisamente.
Capisco quanto la solitudine possa spaventare, ma in questo caso devi essere coraggioso e pensare che quello che stai per fare cambierà la tua vita e che col tempo probabilmente tutto andrà meglio, ma che in ogni caso sarai finalmente libero (e credimi non c’è sensazione più bella al mondo).
Se hai altri dubbi puoi scrivermi su tutti i miei social…

Come sempre vi ricordo che se avete un dubbio, un dramma, una storia finita male, un nuovo amore o problemi in famiglia e volete sfogarvi sentendo il consiglio dei lettori premete qua (o scrivetemi sui social) e inviatemi – anche in maniera anonima, se lo specificate -la vostra lettera.

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