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Il killer di Orlando usava app gay e frequentava discoteche LGBT da anni

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In queste ore in USA non si parla d’altro, la Polizia ha fatto sapere che Omar Mateen frequentava club lgbt da anni e usava diverse app gay tra cui Grindr e Jack’d.
I media americani titolano: “Ha ucciso perché non accettava la sua vera natura“.
Ormai sono decine i ragazzi che hanno confermato all’FBI di aver parlato su alcune app gay con Omar Mateen. Il mostro cercava sesso, informazioni su club notturni e droga. La cosa ancora più inquietante è che il killer era un cliente del Pulse da ben 3 anni e secondo il The Orlando Sentinel era anche stato cacciato dalla discoteca perché ubriaco e molesto.

Ecco alcune testimonianze:

-“A volte andava in un angolo a sedersi per bere da solo, e altre volte si ubriaca in mezzo alla folla ed era aggressivo. Non abbiamo mai parlato molto con lui, mi ricordo però che parlava di suo padre e una volta ci confessò che aveva una moglie e un figlio.”
– “Veniva al Pulse perché mi diceva che non poteva bere quando era a casa, quando stava con sua moglie, o con la famiglia. Suo padre era molto severo.”
– “Era cliente del Pulse da almeno 3 anni, io lavoro nel locale come drag posso confermarlo.”
– “Mi contattava su Jack’s ma l’ho bloccato perché era strano, lui ha contattato anche 2 miei amici”.
– “Da me non cercava sesso, solo informazioni, mi chiedeva in quale locale gay circolava più pop ecc e io gli dissi che non frequentavo quei posti”.

 

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