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La polizia egiziana usa Grindr per scovare e arrestare i gay

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Sono almeno 2 anni che la polizia egiziana usa Grindr per scovare e arrestare i gay con l’accusa di “incitazione alla depravazione”.
Adesso però il Jerusalem Post ha sputtanato il governo egiziano, dichiarando che incita le autorità a compiere questo tipo di attività discutibile.
Solo ad aprile 11 ragazzi sono stati condannati a 12 anni di carcere per la loro omosessualità.
Una fonte vicina alla comunità LGBT in Egitto ha rivelato: “Ormai sono tantissimi gli arresti legati all’uso di questa app per incontri. E’ sconcertante vedere come i gay egiziani continuino a diffondere i loro dati pur sapendo che sono in pericolo”.
Noi gay (ma in realtà tutte le persone con un minimo di cervello) dovremmo smettere di visitare questi paesi regalando soldi a governi che poi li usano per perseguitare altri ragazzi che come noi vogliono solo essere sé stessi.
Più Spagna, meno Egitto per tutti.

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