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Marco Carta: "Non bisogna vergognarsi di essere gay"

Marco Carta

Intervistato da Vanity Fair, Marco Carta è tornato a parlare dei rumors sulla sua presunta omosessualità:
«Non lo concepisco. Quando qualcuno mi parla, non mi chiedo se abbia una voce effeminata o un compagno che lo aspetta a casa. Non capisco come l’andare a letto con una persona dello stesso sesso possa togliere qualcosa alla propria professionalità o alla propria bravura. Io sono molto open-mind, sono cresciuto in una casa molto umile, ma frequentata da gente di ogni parte del mondo».
Il cantante ha anche specificato che essere gay non è una vergogna:
«Certo che no, è il concetto che è sbagliato. Non dovremmo neanche chiedercelo».
E sulle unioni civili:
«È un incredibile passo avanti, per tutte le coppie omosessuali che difendono i propri diritti. Perché l’amore è universale e ognuno deve sentirsi libero di donarlo a chi vuole».
Nessuna donna giusta però per creare una famiglia:
«In questo momento vedo tanto lavoro. La famiglia è molto lontana anche perché, oggigiorno, i tempi sono cambiati. Quando hai 30 anni è come se ne avessi 20: come potrei pensare a costruirmi una famiglia a soli “21 anni“?».
Bellissime le parole di Marco Carta che da eterosessuale gay friendly ha pubblicamente ammesso che essere omosessuali non è una vergogna e di essere felice per le unioni civili.

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