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Omofobia a Empoli: preso a sprangate da un rom perché gay, un mese di prognosi

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Un uomo di 47 anni è finito all’ospedale con il femore rotto e una prognosi di più di un mese, tutto perché ha risposto alle offese omofobe di un rom che da ore gli urlava frasi inerenti il suo orientamento sessuale.
La cosa che però sconcerta l’uomo è che il suo aggressore continua a circolare tranquillamente nonostante sia stato riconosciuto dalle autorità.
“Sono stato malmenato per la mia diversità. Prima gli insulti, le offese, poi la violenza. L’aggressore è uno zingaro che da tempo sosta abusivamente ad Avane col suo camper. Nella zona lo conoscono tutti. Rappresenta una minaccia per la collettività. Questa volta è toccato a me. Ma cosa ho fatto di male? E’ il mio essere diverso? Ho sempre vissuto la mia omosessualità alla luce del giorno. Mai capitata una cosa simile. Mi urlava contro, dicendomi che mi avrebbe bruciato, ammazzato. Perché devo subire certe umiliazioni?”.
Questo è quello che può succedere a chi ha il coraggio di non abbassare la testa ad ogni frocio o ricchione, che ci urlano per strada, ma se le forze dell’ordine non ci tutelano, chi può farlo?
Tristezza.

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