gay palermo picchiato

Palermo: ragazzo gay massacrato di botte dai genitori dopo il coming out

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Davide è un ragazzo gay di 20 anni, qualche mese fa ha deciso di fare coming out con i genitori, ma non si sarebbe mai aspettato una reazione così violenta.
All’inizio suo padre ha iniziato a insultarlo e a dire che avrebbe preferito un figlio drogato, poi alla fine sono arrivate le botte.
Davide è stato massacrato selvaggiamente dai genitori che poi lo hanno rinchiuso in casa per settimane senza nessun tipo di contatto con l’estero.
Tutto questo è successo in provincia di Palermo e non in qualche paese arabo.
Fortunatamente dopo più di un mese Davide è riuscito a scappare di casa e racconta: “Avevo davanti due scelte: farmi uccidere o provare a scappare. Ma non mi importava, dovevo scappare. Però avevo paura che mi venissero a cercare”
Davide è scappato con 80€ e adesso vive a Catania in una casa con degli studenti universitari, non ha più contatti con la famiglia, se non quelli con la zia che ogni tanto lo contatta su Facebook per dirgli…
“Mia zia invece ancora adesso mi scrive su Facebook che devo impiccarmi. Secondo loro non devo esistere. Non a queste condizioni”
Una storia tremenda, ma non è un caso isolato, Davide a differenza di altri ragazzi gay però ha avuto il coraggio di testimoniare la sua esperienza. 
La cosa sconvolgente è che sotto l’articolo di PalermoToday ci sono anche dei commenti di solidarietà…ai genitori di Davide.
L’omofobia non è mai giustificabile o accettabile, ma quando si annida in casa, tra le persone che dovrebbero amarti incondizionatamente è pericoloso, perché è proprio in quel caso che crollano le certezze e chi non ha la forza di Davide potrebbe davvero decidere di farla finita.
Per questo e tanti altri motivi serve assolutamente una legge contro l’omofobia e magari dei centri per curare questa malattia, che fa più vittime di quanto si possa pensare, che rovina migliaia di vite che non vengono vissute pienamente, una malattia che costringe troppe persone a vivere nell’ombra.
In ogni caso in bocca al lupo Davide.

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