Ragazzina di 12 anni fa coming out in chiesa (ma le spengono il microfono): “Dio mi ha fatta nascere gay e mi ama per come sono, non vuole che mi vergogni!” (VIDEO)

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Savannah Ward ha deciso di fare coming out in chiesa davanti a tutta la sua comunità, ma qualcosa è andato storto.
La ragazzina di soli 12 anni ha iniziato il suo discorso, ma prima che potesse finire le hanno spento il microfono e l’hanno invitata ad andarsene.
“Credo di essere figlia di genitori celesti. Non so se parlano con noi, ma sento nel mio cuore che mi hanno fatto così e che mi amano. Credo che sono stata fatta come sono, tutte le parti di me.
Non hanno sbagliato quando mi hanno dato occhi marroni, o quando sono nata calvo. Non hanno sbagliato quando mi hanno creata gay. Dio mi ama proprio in questo modo perché credo che ami tutte le sue creazioni. Credo che [Dio] mi abbia voluto in questo modo. Nessuna parte di me è un errore. Non scelgo di essere così e non è un moda.
Non posso rendere altri gay e i miei amici non diventeranno gay se mi stanno vicini.
Credo che Dio vuole che ci trattiamo con gentilezza, anche se le persone sono diverse. Soprattutto se sono diversi.
So che questi sogni e desideri sono buoni e ragionevoli. So che posso avere tutte queste cose come lesbica e essere felice.
Dio vorrebbe che fossi felice. Io voglio essere felice. Voglio amare me stessa e non vergognarmi di essere me.”
La madre della ragazzina supporta la figlia ed è amareggiata per la reazione della loro chiesa:
“Lei ha fatto coming out con noi nel 2016,non passava un bel periodo e io le ho detto che l’amavo per quello che era. Savannah ha preparato per mesi questo discorso, voleva che fosse perfetto, ci teneva molto. Quando hanno spento il microfono è uscita dalla chiesa in lacrime, le hanno anche detto che lei non potrà mai sposarsi in chiesa e altre cose.”
Il discorso di Savannah non solo era perfetto, ma anche quello che dovrebbero fare gli uomini che si definiscono portavoce di una religione che predica solo amore e uguaglianza (invece continuiamo a ricevere umiliazioni, discriminazioni e insulti).
Spegnendo il microfono della piccola questi signori non hanno silenziato la sua voce, ma l’hanno resa più potente, il suo messaggio adesso arriverà più forte e chiaro, non è certo lei ad essere dalla parte sbagliata della storia.

 

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