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Ragazzino gay di 13 anni ucciso perché “sembrava un trans”

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In Brasile non accenna a fermarsi la follia omicida di matrice omofoba, martedì scorso ad Araraquara (San Paolo) è stato ucciso un ragazzino gay di 13 anni, la sua colpa sembra sia quella di aver indossato in più occasioni abiti poco maschili.
Il piccolo era stato abbandonato dai genitori e affidato ai nonni che però lo maltrattavano a loro volta. Il corpo è stato ritrovato nel parcheggio di uno studio dentistico, con 15 coltellate, il cranio fracassato e le ossea di una mano rotte, la polizia quindi pensa ci sia stata una dura lotta prima della morte.
Ieri la polizia ha comunicato di aver fermato 3 sospettati, uno dei quali beccato al funerale della vittima mentre urlava insulti omofobi. Per adesso i 3 ragazzi non hanno ammesso l’omicidio, ma hanno detto che il ragazzo “sembrava un trans”.
A quanto pare anche in una paese dove sono legali i matrimoni e le adozioni per i gay, si può morire per aver indossato qualche bracciale o collana da donna.
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