betim gay brazil omofobia foto

Ragazzo picchiato e bruciato vivo perché gay

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Se fino a un mese fa pensavo che il Brasile fosse un paese dove il problema dell’omofobia era quasi inesistente, adesso mi devo ricredere.
Dopo Joao, Wanderson e Samuel in Brasile c’è stato una nuovo attacco da parte di fanatici religiosi e omofobi, questa volta la vittima è un ragazzino di appena 19 anni.
Questo ragazzo era vittima di attacchi omofobi da settimane (gli avevano bruciato i capelli e scritto parole omofobe sul corpo) e mercoledì è stato avvicinato da due uomini usciti da un furgone
Dentro al furgone il ragazzino è stato torturato e bruciato, mentre questi pazzi recitavano preghiere, credendolo morto questi due mostri l’hanno gettato dove l’hanno adescato.
Il ragazzo è stato salvato dal suo fidanzato e da alcuni amici e adesso si trova in ospedale.
Accanto al corpo martoriato del ragazzo, i due mostri hanno lasciato un messaggio per la polizia di Betim: “Polizia di Betim abbiamo portato il fuoco della purificazione, che continueremo a usare per chiunque dichiarerà questo tipo di amore bestiale.”
Ecco le poche parole che la vittima è riuscita a dire ai giornali:”Avevano dei coltelli e mi hanno costretto a entrare nel furgone, mi hanno accoltellato all’addome mentre recitavano preghiere chiedendo che Dio mi perdonasse per i miei peccati.  Hanno continuato a torturarmi e bruciarmi e sono svenuto dal dolore.”Intanto la polizia di Betim sta indagando perché questo non è il primo caso del genere, solo un mese fa c’è stata un’altra vittima del furgone bianco con i vetri oscurati e in quel caso il ragazzino non si è salvato.
Ma questi fanatici religiosi lo sanno che uccidere è peccato mortale?
Che schifo.

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