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Rodotà sulle Unioni Civili: “Questa legge discrimina le unioni delle coppie gay”

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Per celebrare il risultato ora dicono che è solo l’inizio. Ovvio: meglio che ci sia una regolamentazione, ma non dimentichiamo i suoi enormi limiti. Purtroppo gli interventi sono stati tutti finalizzati a segnare il massimo di distanza possibile tra le unioni civili e il matrimonio. In assoluta controtendenza con la Carta europea dei diritti fondamentali che ha modificato la Convenzione europea cancellando la diversità di sesso per tutte le forme di organizzazione familiare. L’ultimo esempio è l’esclusione della fedeltà, una forzatura che si risolve in un’ulteriore discriminazione per le coppie dello stesso sesso“.
Parole sante.
Con questo Governo in carica siamo riusciti a portarci a casa queste Unioni Civili (identiche a quelle passate in Germania nel 2001, senza obbligo di fedeltà e stepchild adoption), chissà se con la prossima legislatura riusciremo ad arrivare al matrimonio egualitario.
Nonostante la Cirinnà abbia intenzione di proporre un DDL sulle adozioni, dubito che riuscirà a trovare voti all’interno di questo Governo.
L’unica forza su cui potrebbe contare è il M5S, ma si tornerebbe al punto di partenza con milioni di emendamenti ostruzionisti della Lega e la voglia di discuterli tutti dei cinque stelle.
Ergo, mettiamoci il cuore in pace.

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