madonna secret project

Secret Project di Madonna, ecco l'ennesima testimonianza di un madonnaro che l'ha visto

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Non c’è due senza tre: dopo la testimonianza di Madonna The Queen Of Queens e The Best Of Madonna, eccone una anche della pagina facebook Madonna Universe, per voi, integrale, dopo il ‘read more’.
Sono proprio curioso di vederlo.

All’improvviso ti ritrovi con Sara, braccio destro di Liz Rosenberg, che ti chiede come ti chiami, come stai e se sei felice di essere li. Molto simpatica e disponibile ti osserva mentre ti spogli per indossare la maglia Hard Candy Fitness che ti hanno appena dato. Con i movimenti più rapidi possibili consegni il tuo cellulare all’uomo della sicurezza che ti ricorda“No foto – No autografi” e in tutto questo cerchi di rispondere correttamente alle domande inerenti i tuoi dati anagrafici ad un’altra ragazza dello staff. Il clima è calmo e anche familiare…ma inteso proprio come “famiglia”: no stress, no ansie, no facce serie.Solo un paio di raccomandazioni, l’informazione che stai per vedere l’anteprima di questo famoso #secretproject (l’hastag ormai fa parte del titolo) e che alla fine della proiezione puoi tranquillamente parlare con LEI ed esporre le tue emozioni ed opinioni a riguardo…..praticamente: come se state per prendere il The insieme… Si perché, superato l’impatto di scendere scortato le scale che ti conducono alla stanza dove ti sta aspettando (con la mente come se stessi per andare al patibolo), passare per un corridoio che costeggia una enorme sala di aerobica a vetrate, fissare una colonna al centro di questa stanza e poi, mano a mano che ti avvicini, scoprire che dietro nasconde LEI seduta in terra (in posizione amazzone) , sentirti dire “Hello” da quella voce a te così familiare da rispettare perfettamente in tonalità e dolcezza la tua aspettativa, essere invitato a sederti, fissarLA ed essere fissato per ………1….2….3…..4…..5 secondi netti di un silenzio che sembra essere durato 1 ora…..per il resto, alla fine, manca veramente solo il The! Affabile, di una comprensione materna nel metterti a tuo agio quel tanto che basta però da non farti dimenticare che è LEI l’amica più figa del gruppo, ironica ed autoironica: alla “brillante” domanda post visione (non mia): “Questo è il progetto finale?” sentirti rispondere “Volevi di più?” con quell’espressione ironica del tipo “scusa se quello che ho fatto non è abbastanza ma i mezzi che avevo a disposizione erano SOLO questi” e a seguito quella sua risatina da “mavaf**”, ti fa capire che è esattamente come l’abbiamo sempre vista e come si è sempre esposta. Una leonessa che ti guarda dritta negli occhi mentre ti parla, una leonessa quasi disponibile a farsi accarezzare ma che sai benissimo non ti conviene allungare la mano, una leonessa che ti fa capire che se non vuoi essere sbranato (ovviamente non da lei ma dalla sua delusione) ti conviene pensare prima di parlare (ed è stata la prima cosa che ha detto appena finito il filmato: NON DITE NULLA!..PRIMA PENSATE….con il dito davanti le sua labbra contratte a simulare un “Sshhhh”…

 

Ti spiega cosa sta per succedere di li a poco con l’atteggiamento di chi vuole la tua attenzione veramente ma facendoti capire che non si scherza: l’argomento è serio, LEI ci crede davvero e questo è tangibile, dobbiamo saper scherzare…ma questo non è il momento…questo è il momento di usare la testa e capire il suo messaggio. Si alza davanti a te, dimentichi completamente quanto non sia altissima per quanto la sua maestosità la faccia sembrare di 1.80 e ti dice “SONO PRONTI..” e tu…”PRONTA”..e lei “PRONTA?” ..e tu “SI” ..e lei “CRAZIE” (perché una che ha sete di sapere non si offende se la correggi….. ti RIN”C”RAZIA). Va verso uno dei suoi collaboratori, dice lui qualcosa all’orecchio e poi torna al centro chiedendo a tutti quelli che fanno parte della struttura di uscire gentilmente….si volta e dice: “Ora lo guardo con voi, posso?” ….E LO CHIEDI????!!!!! Si avvicina, si volta e si siede alla tua destra (e li per un secondo pensi che non è LEI che è alla destra, ma sei TU che sei alla sinistra del Padre). La sua mano appoggiata in terra è ad un soffio dalla tua gamba e quasi hai tensione le tue scarpe (seduto a gambe incrociate) possano sporcarle la French orpellata di colori, gli anelli più luminosi di una supernova, i guantini di pelle nera, i braccialetti “dell’amicizia” probabilmente legati dalla figlia la sera quando a casa nel letto parlano e guardano la televisione insieme, il braccio bianco al limite del latte, i capelli biondo miele, il profilo che, non me ne vorrà, ti ricorda Michelle Pfeiffer e tu, che per sopravvivere a tutto questo probabilmente cerchi di far finta sia Paola Barale.

Inizia la proiezione (dopo un momento gestito ironicamente dalla sua rassegnazione nell’apprendere che l’addetto non capiva come si spengessero le luci). Ti chiede di non rivelare nulla su questo #SecretProject….ma per quanto vero sia e per l’opinione (meravigliosa) che ho di lei, se così fosse non lo avrebbe mai fatto vedere a prescindere. E nel beneficio del dubbio, rispetti questa richiesta e in parte divulghi solo quello che non va a ledere la sorpresa in quanto già uscito on-line e che non si allontana da quello che è il #SecretProject. Ma ovviamente non puoi descrivere una forma d’arte a parole: è una continua sequenza di immagini, di dolore, di rabbia, di paura, di violenza e di autoanalisi. Un viaggio onirico nella testa dove appena pensi di trovare un po’ di calma c’è pronta un’immagine shock a seguirla per tenere alto il messaggio portante del filmato: non abbassare il livello di attenzione su ciò che si ha intorno perché il cambiamento non avviene con la passività delle proprie azioni. Un filmato dove LEI è protagonista ed antagonista allo stesso tempo, il documentario di un’opinione lievemente alleggerito da quel pizzico di glamour per diluirne la digeribilità delle immagini forti contrapposte ad altre di totale stasi riflessiva. Ti fai un’opinione a riguardo e pensi che forse il progetto è di un livello troppo alto e così codificato per arrivare facilmente alla totalità delle masse. Uscirà il 25 Settembre on-line e da quello che ho capito verrà piano piano “rivelato” a puntate durante tutto un anno. Quasi l’idea di una sorta di Divina Commedia 2.0.

Il filmato finisce, lei torna nella sua “Postazione Madre” di fronte a te e, come detto, ti invita al silenzio…giusto per regalarti la possibilità di pensare. Non le piacciono i complimenti gratuiti…e questo te lo fa capire.. Ascolta alcune domande, da le sue risposte e poi si gira verso di te e ti chiede “TU! Cos’è la libertà per te?”. Con la tranquillità che si ha nel parlare con un amico le dai la tua visione della libertà e la vedi annuire quando le dichiari che sei una persona libera perché sai anche riconoscere la libertà degli altri….lei ti segue, ti aiuta ad utilizzare un termine in inglese che non avevi mai usato in vita tua prima (dimostrandoti che ti stava veramente ascoltando) e poi, da quel tono deciso con il quale ti ha fatto la domanda passa al più dolce e affascinante “Thank you,….really”. L’incontro si appresta al termine e quelli che sembravano 20 minuti durare 1 ora si trasformano in 1 ora durata solo 5 minuti. Lei, in ginocchio ti chiede di iniziare la tua rivoluzione usando l’arma della comprensione e fugare ogni tipo di distrazione (benedice la tecnologia ma odia vedere teste sempre chinate davanti ad un tablet), ti sollecita a farlo nel tuo piccolo perché è da li che si inizia. Si alza davanti a te, tu la saluti con il cenno della mano, lei ti sorride e ti rifa’ lo stesso cenno e, per non deludere, ti dice: “Ora riavrai il tuo cellulare…..e la tua vita (nel senso che non sei più suo ostaggio)” con il solito sorrisino di chi si sa, per assurdo, scusarsi prendendosi in giro.Thank you Madonna! Emmanuell.

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