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“Sei gay? ti do fuoco” padre omofobo tortura figlio di 15 anni

Young homosexual Lebanese immigrant identified only by his first name Nasser, speaks to German filmmaker and gay activist von Praunheim in the district court Tiergarten in Berlin
Nasser è un ragazzo tedesco con origini libanesi e da quando aveva 15 anni  ha subito terribili torture da parte di suo padre.
Quando il padre e gli zii della vittima iniziarono a sospettare che il ragazzo fosse gay, cominciarono a torturarlo nei modi più atroci, buttandogli addosso acqua e olio bollente, frustandolo con i cavi elettrici, fino a cospargerlo di benzina e minacciarlo con una sigaretta: “Sei gay? ammettilo o ti do fuoco”.
Adesso Nasser adesso ha 18 anni e grazie ai servizi sociali è riuscito a salvarsi dai suoi parenti dopo che avevano anche tentato di tagliargli la gola e adesso il tribunale di Berlino ha condannato il padre e gli zii ad una multa di 1.350 €.
Nasser si è presentato in tribunale con una spilla con su scritto “Stop omofobia” e ha dichiarato: “Perlomeno sono felice che il mio caso sia arrivato davanti ai giudici. Non sono uno che si nasconde”.
Casi come questo purtroppo non sono eccezioni, genitori che torturano (anche psicologicamente) ragazzini adolescenti per la loro omosessualità sono all’ordine del giorno anche in Italia, e non ci sono multe che possano restituire la dignità a qualcuno, i figli vanno tolti a questi mostri e dati a chi davvero vuole amare un ragazzino.
Entführungsprozess

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