Ettore Torricella Gay

Trono Gay, Ettore: “Claudio? Credo che sia manovrato da qualcuno”

Ettore Torricella Gay

Ettore Torricella è stato uno dei volti del Trono Gay di Uomini & Donne, ma purtroppo la sua esperienza si è interrotta durante gli speed-date, quando Claudio Sona gli ha rifilato un sonoro ‘no, grazie’.
Quell’esperienza ad Ettore, che è un insaziabile curioso, ha dato molto, anche se non è tutto oro quello che luccica…

Ad Uomini & Donne sei durato – citando Super Simo – quanto un gatto in tangenziale, ma credo che l’iter dei provini sia stato molto lungo, confermi? 
Non so se l’iter dei provini normalmente sia più o meno lungo, però, se ti va, provo a raccontarti il mio. Ho deciso di partecipare ai casting per il trono gay di Uomini & Donne mentre ero in spiaggia una domenica con alcuni amici, così, senza pensarci molto; sono quelle classiche cose che fai impulsivamente, poiché dentro di te c’è sempre quella vocina che ti dice “ tanto figurati se chiamano te”. Dopo forse un mesetto è apparso sul mio telefono il numero con prefisso 06… da lì ho intuito fossero loro, rispondo, e infatti una ragazza mi ha comunicato che sarei dovuto andare a Roma per partecipare al casting del trono gay, dandomi tutte le indicazioni del caso.
Credo fosse un sabato, adesso non ricordo con esattezza, mi sono recato presso gli studi Elios, proprio nello studio dove registrano il programma e lì, con altri 2 ragazzi, ho fatto il mio provino. Pazzesco! Non ricordo molto di quel momento sinceramente, ricordo solo una fortissima agitazione data da una situazione per me del tutto nuova e ricordo anche che dopo alcuni minuti mi son trovato a litigare pesantemente con un ragazzo dello staff che mi ha intervistato, il quale mi provocava continuamente, con attacchi al mio carattere, al mio stile e via discorrendo. Pensavo che dopo quella pesantissima lite dove sono volati anche insulti, mi avessero scartato; e invece, mentre facevo per andare via, lo stesso ragazzo mi ha rincorso e comunicato che ero piaciuto e che sarei dovuto restare per effettuare un altro piccolo passaggio per poi attendere la risposta definitiva.

Quanti provini hai fatto prima di arrivare in studio?
Io fisicamente a Roma sono andato solo una volta, il resto si è svolto telefonicamente. Ricevevo mediamente 2/3 telefonate al giorno da parte della redazione; immagina come stavo, tra il lavoro, lo studio, il tribunale e loro, un periodo difficile. Intorno i primi di agosto, o comunque prima di andare in ferie, ho ricevuto l’ultima telefonata in cui mi è stata confermata ufficialmente la mia partecipazione al programma quale corteggiatore di Uomini & Donne Trono Gay, e che dal 23 agosto in poi dovevo ritenermi occupato. Ridendo e scherzando è arrivato in un baleno il 24 agosto e non avevo ancora ricevuto contatti da parte della redazione; il giorno seguente li ho chiamati e mi hanno comunicato finalmente la data della prima registrazione, le modalità di trasferta non raccomandando altro che la puntualità. Io ovviamente sono arrivato in ritardo. Non so come sia possibile ma, oltre a non avere il dono della sintesi, non ho neanche quello della puntualità; diceva mia nonna che sono capace di arrivare in ritardo anche al giorno del mio funerale (non e’ una cosa carina ma rende a pieno il mio mood). Ad ogni modo sono arrivato all’una, l’appuntamento credo fosse alle 12:00, una volta lì, una pacchia, accolto a braccia aperte, coccolato da tutti, trattato benissimo, tutti attenti alle nostre esigenze. Sicuramente uno dei ricordi più belli che ho di questa esperienza, oltre a tutto il resto, è il rapporto che si era creato con i ragazzi che erano in camerino con me. Bellissimo, davvero!

Ettore Torricella

Cosa ha spinto un ragazzo come te che studia legge a partecipare ad un programma televisivo?
Te l’ho detto, ho fatto la richiesta per gioco, davvero non credevo mi chiamassero. Detto questo, principalmente ho partecipato per via della mia insaziabile curiosità. Mi piace molto studiare le cose che mi circondano e al contempo formulare un pensiero secondo il mio punto di vista. Lo faccio continuamente con tutto quello che mi circonda; mi piace capire cosa c’è realmente dietro le cose. Per dire, anche mentre raggiungevo Roma in treno, datosi che non vi erano moltissimi passeggeri,  ho parlato a lungo con la ragazza che lavora nel bar all’interno del “freccia rossa” per capire come gestiscono le trasferte, i viaggi, i turni; tu adesso mi dirai: ‘Ma che te frega?’ Niente, infatti non sono affari miei, ma davvero mi piace ragionare e capire come vanno realmente le cose e non restare nell’ignoranza; solo per il gusto di sapere. Per lo stesso motivo ho partecipato ad Uomini & Donne e per lo stesso motivo mi trovo a lavorare in uno studio legale.

Cosa hai pensato quando Claudio Sona non ti ha confermato fra i corteggiatori?
Prima di rispondere a questa domanda devo però dirti che ovviamente io non sapevo che il tronista fosse lui; solo successivamente ho scoperto che gli altri già sapevano fosse lui, tutti tranne me ovviamente!
Io l’ho scoperto in puntata come tutte le persone normali. Rispondendo ora alla tua domanda, ti dico che l’ipotesi di probabile sola si è palesata in me quando ci hanno fatto entrare in studio e ci hanno invitato a sederci in posti pre-assegnati in base ad un ordine ben preciso. Ho visto i nomi ed i volti dei primi ragazzi che successivamente sarebbero andati a fare lo “speed-date” appunto per primi e l’ipotesi sola si faceva sempre più viva in me; però ho deciso di sorvolare dicendomi che comunque quella sarebbe stata una bellissima esperienza e che, a differenza mia, tanti altri (anche se probabilmente non lo ammetterà mai nessuno) avevano fatto il provino e non erano stati neanche presi in considerazione. Ad ogni modo, tralasciando quelli che sono i miei pensieri personali, ho visto il filmato o come piace chiamarlo a Maria ”l’RWM”, e ho da subito notato ci fosse qualcosa di strano in lui, qualcosa che appunto tentava, e credo tenti tutt’ora, di mascherare con il suo sorriso a volte palesemente forzato (una cosa che ho imparando facendo il mio mestiere, è appunto riuscire a capire subito chi mente). Con il mio intervento ho tentato di fargli capire che lo avevo beccato dicendo quella cosa che sicuramente avrai ascoltato e, probabilmente, a lui ha dato fastidio; questo, secondo me, e stato motivo di eliminazione, anche perché non mi spiego come a me abbia detto che “siamo troppo diversi” e, di contro, ha tenuto gente palesemente diversa da lui.

Ci sei rimasto male?
In un primissimo momento sì, ovviamente non me lo aspettavo. È stata una doccia fredda sia per me che  per la redazione; tanto è vero che, quando mi ha scartato, i ragazzi appunto della redazione sono venuti di corsa da me in camerino mortificati e palesemente dispiaciuti (mi ricordo in particolare di una ragazza che si chiama Margot, che mi ha abbracciato con gli occhi lucidi dicendomi “mi dispiace tanto”; alla fine sono stato io a dover consolare lei) dicendomi che assolutamente non se lo aspettavano e che secondo le loro ipotesi avrebbe eliminato altre persone, hanno aggiunto che erano molto dispiaciuti per questa cosa e che comunque avevo fatto una buona impressione ed una bella figura. In quel primo istante mi è sembrato un contentino, ma poi, rivedendomi in tv il 22 settembre, ho notato che effettivamente avevo parlato bene, ero stato limpido, corretto ed onesto; addirittura gli ho chiesto di guardare oltre l’apparenza e l’imbarazzo dato dal contesto (chiedendo implicitamente di portarmi in esterna per stare in un contesto più intimo, per quanto possibile) però comunque mi ha dato picche. È stato un duro colpo alla mia autostima, è vero! Ma una volta in onda la puntata, sono stato letteralmente pervaso dall’affetto dei miei amici e conoscenti che tentavano di consolarmi, ma non sapevano che avevo già da tempo superato la cosa, poiché avevamo registrato 20 giorni prima; addirittura mi ricordo che una sera, mentre con i miei amici mi trovavo in una discoteca di Milano, più e più volte nell’arco della serata sono stato avvicinato da ragazzi dolcissimi che non conoscevo, tutti con lo stesso messaggio:” Sei stato bravo, che scemo Claudio, io ti avrei tenuto! Peccato solo per quella domanda finale”. Sì, secondo gli altri quella domanda mi ha precluso ogni possibilità; oh, ormai è fatta!

Ettore Torricella Uomini e Donne

Le prime puntate sono già andate in onda, cosa pensi del suo trono?
Del trono di Claudio dici? Vuoi che ti dia la risposta diplomatica o quella schietta e sincera?  Allora, facciamo così, ti dirò quello che secondo me sta accadendo. Sto seguendo poco il trono classico per motivi di tempo, però vedo le repliche delle puntate su WittyTv. Credo, sinceramente,  che Claudio non sia stata la persona giusta per rappresentare il primo trono gay e credo (quindi sempre secondo me) che sia manovrato da qualcuno e che non sia totalmente libero di essere se stesso e/o fare le sue scelte in libertà; questo è ormai evidente e, sempre secondo me, ha fatto delle valutazioni a mio avviso sbagliate. Mi è capitato di assistere ad un episodio in cui un corteggiatore lo accusava di peccare di personalità (Mirko, che ho avuto il piacere di intervistare la scorsa settimana, ndr), lui con totale indifferenza ha risposto “se la pensa così non posso farci nulla” o una cosa simile; se avessero una cosa del genere a me, un minimo mi sarei risentito; invece lui era li, nella totale indifferenza. Chiudo qui questa polemica e non mi spingo oltre perché qualcuno potrebbe arrabbiarsi molto per quello che sto dicendo; però ripeto, sono impressioni mie che ho notato guardando il programma da casa quale spettatore e in quanto tale ho deciso di condividere il mio pensiero con te.

Quale corteggiatore credi abbia più possibilità di conquistarlo?
So che sono entrati in gioco altri corteggiatori, mentre altri sono andati via come il mio amico Mirko ed altri ancora sono stati eliminati. Non posso dire chi ha più possibilità di conquistarlo perché non sono riuscito ad inquadrarlo sia caratterialmente che come persona, né tantomeno a comprendere a pieno i suoi gusti in quanto è lui stesso a non prendere una posizione.

Se ti chiedessero di fare un altro appuntamento al buio il prossimo anno, torneresti?
Ragionando impulsivamente mi verrebbe da dirti no! Ma, probabilmente, questa risposta è data dall’epilogo drammatico della mia partecipazione; in questo momento non mi sento di dirti né sì né no. Ovviamente non accadrà di mia spontanea volontà, questo te lo posso garantire. Semmai riceverò un contatto da parte della redazione prenderò in considerazione la proposta, soprattutto in base alla situazione e quello che sto vivendo in quel determinato periodo; non so dirti dove sarò tra 9/10 mesi. Credo molto nel destino e credo fermamente che quello che è destinato a noi, prima o poi troverà il modo di raggiungerci; però, posso dirti che sono incuriosito dal trono e mi piacerebbe fare quel tipo di esperienza e mettermi dall’altra parte e capire anche il punto di vista di Claudio. 

Pensi che il trono gay faccia bene alla comunità omosessuale?
Credo, sinceramente, che la parola normalità debba iniziare ad essere associata all’omosessualità, anche perché io non mi sento affatto diverso dal mio vicino di casa etero piuttosto dal mio amico Fabio che si sposerà il prossimo anno con la sua compagna. Come lui, anche nei miei progetti futuri c’è il matrimonio; sui figli sono ancora combattuto, devo capire bene cosa e meglio per loro e per me, ma per il momento è ancora molto presto per questo. Sono contento di aver contribuito “nel mio piccolo” alla realizzazione di questo evento e spero, con tutto il cuore, che aiuti la comunità ad accettare finalmente tutti gli omosessuali perché, effettivamente, siamo la normalità; non mi pare di avere 6 dita o 3 occhi. Spero solo che Claudio ed i miei colleghi, anzi, ex colleghi, non facciano apparire noi gay come la tv sino ad oggi ha tentato di dipingere, al mero scopo di fare scandalo e di conseguenza notizia e, cioè, come donne mancate, che amano indossare gonne, lustrini e tacchi a spillo. Io non mi sento affatto donna, sono nato maschio e sono fiero di esserlo, non mi trucco, (solo mentre partecipavo al programma sono stato truccato) non metto tacchi a spillo, anche perché sono sicuro non mi donerebbero molto. Ogni mattina indosso giacca e cravatta e tento con molti sacrifici di diventare un buon avvocato, lo faccio con passione e professionalità. Sicuramente penso che sulla testa di Claudio penda un carico molto pensante fatto di responsabilità ed aspettative lungimiranti,  ma credo anche che il sig. Costanzo in primis e la sig.ra Maria successivamente, abbiano realizzato una cosa gigantesca, innovativa  e molto coraggiosa, per la quale li ringrazio molto. È impensabile che nel 2016 si sentano ancora notizie orrende a carattere omofobo, ragazzi giovanissimi che decidano di porre fine alla loro vita perché vittime di bullismo in tutte le sue forme, e che queste persone orrende si accaniscano solo ed esclusivamente contro i più deboli solo perché diversi da un loro concetto puramente mentale. Ma esattamente, siamo diversi da chi? Credo siamo tutti simili e credo anche che dovremmo restare uniti e difenderci reciprocamente da chi tenta di rovinarci il futuro e tenta di dividerci.

Claudio Sona

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