John Smith Pitt Prima e Dopo

YouTuber trash: ecco la metamorfosi fisica (e non) di John Smith Pitt

Chi ha iniziato a seguire questo blog dai suoi primissimi mesi di vita sicuramente conoscerà sia Gemma Del Sud che John Smith Pitt.
La prima, regina indiscussa di YouTube per un’intera estate, l’ho intervistata quattro anni fa quando questo blog era ancora su blogspot e su Facebook mi seguivano in un centinaio. L’articolo (questo) è stato così letto che ha superato in poche settimane il mezzo milione di click unici.
Gemma Del Sud, nel 2010, era un vero fenomeno. 
Insieme a lei iniziò a collaborare un altro YouTuber, un ragazzino magrissimo e platinato che rispondeva al nome di John Smith Pitt.
Che fine ha fatto l’efebico collaboratore di Gemma?
A dircelo è proprio lui che – dopo una metamorfosi fisica di tutto rispetto – mi ha contattato su Twitter.

John Smith Pitt Prima e Dopo

Sono passati quattro anni da quando il tuo personaggio su YouTube collaborava con Gemma Del Sud: cosa ti ha spinto ad iniziare a fare i video? E perché proprio con lei?
All’epoca avevo 15 anni. Era estate e non sapevo cosa fare. Volevo fare qualcosa che mi facesse evadere dalla mia noiosa quotidianità. Notai che gli youtuber che ricevevano più visualizazzioni erano quelli senza una dote particolare. Decolorai i capelli e mi diedi il nome di John Smith. Improvvisai balletti senza nè capo nè coda ricevendo molti iscritti. Un giorno mi scrisse Gemma del Sud. Stava perdendo visualizazzioni, serviva qualcosa di nuovo e da qui la nostra collaborazione. 

Che sai di Gemma? Che fine ha fatto? Da quanto tempo è che non la senti?
Gemma è una ragazza sensibile ed intuitiva. Sapeva come attirare l’attenzione e certamente l’ha dimostrato: per mesi e mesi i suoi video erano in prima pagina. L’ho conosciuta e non è come appare nei video. Fingeva e lo sapeva fare bene. Tutti voi vi sarete chiesti “ma ci è o ci fa?”. La risposta ? Ci fa. Con ciò non dico che non avesse problemi familiari e personali. Anzi, era una ragazza problematica. Sembrava a tutti i costi alla ricerca di affetto. Non ricevendolo da nessuno cercava la notorietà sul web. A volte sembrava così presa dal personaggio che aveva creato da non riuscire a separarsene. L’ultima volta che la sentii? 4 anni fa: mi scrisse una mail in cui diceva di amarmi. Io non le risposi.

Grazie ad un hacker il canale youtube di Gemma fu chiuso e con lei, anche tu te ne tirasti fuori, come mai?
Con il tempo la gente non ne poteva più dei nostri video. Come darle torto? Gemma continuava ad inserire nel suo canale video di altri youtuber avidi di visualizzazioni. Il suo canale venne chiuso a causa di un altro youtuber a cui Gemma aveva dato la password. Io mi ero stancato di essere John Smith. La gente che conoscevo mi vedeva come John e non come Nicola. Quando ritornai al liceo ero sulla bocca di tutti. Le persone mi fermavano per strada e mi scattavano foto senza il mio permesso. John Smith mi ha reso popolare sul web per un certo periodo, ma è stato anche la fonte di tanta infelicità. Mi ha fatto diventare una persona autodistruttiva. Non sapevo più chi ero. Avevo bisogno di ritrovare me stesso, perciò cancellai il mio canale. 

In quattro anni hai fatto una bella trasformazione fisica: non ti avevo neanche riconosciuto. Cosa fai ora, lontano da YouTube?
Dopo essermi cancellato da youtube mi iscrissi ad un corso di recitazione e feci teatro per un po’. Intanto continuai a studiare al liceo. L’anno scorso è stato un anno veramente duro per me tra la maturità liceale, il coming out con i miei ed ho persino rischiato l’arresto per aver manifestato per i diritti degli animali, ma alla fine ho superato tutto. Ora sono iscritto in università e studio scienze della comunicazione. Pensavo di ritornare nuovamente su youtube, ma questa volta vorrei parlare di problemi che mi stanno veramente a cuore e per cui lotto quotidianamente: i diritti degli animali e la scelta vegetariana e vegan. Per il mio futuro? Dopo la laurea mi piacerebbe ritornare a studiare seriamente recitazione. Il teatro è sempre stata una mia grande passione.

 

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