Strage di Crans-Montana, spunta un ingresso nascosto | Accesso protetto da PIN: ecco dov’era

Crans-Montana: un accesso segreto con codice PIN avrebbe causato il sovraffollamento e la strage al Le Constellation. Indagini, polemiche e mancati controlli.

Strage di Crans-Montana, spunta un ingresso nascosto | Accesso protetto da PIN: ecco dov’era

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Crans-Montana: un accesso segreto con codice PIN avrebbe causato il sovraffollamento e la strage al Le Constellation. Indagini, polemiche e mancati controlli.

La tranquilla località sciistica di Crans-Montana è sconvolta da una tragedia che ha trasformato una serata di divertimento in un incubo mortale. Quaranta vittime e centosedici feriti sono il bilancio della strage avvenuta al locale Le Constellation. Mentre le audizioni di centinaia di testimoni, tra sopravvissuti, soccorritori e responsabili della sicurezza, procedono incessantemente, un dettaglio agghiacciante emerge con forza: una porta laterale, protetta da un semplice codice PIN, permetteva l’ingresso libero e privo di controlli nel locale. Questo varco “segreto” avrebbe spalancato le porte anche a minorenni, specialmente dopo le 22, contribuendo in maniera determinante a un sovraffollamento ben oltre la capacità massima consentita di 240 persone. Il seminterrato si è così trasformato in una vera e propria trappola senza uscita quando le scintille sprigionate da bottiglie hanno innescato l’incendio del soffitto fonoassorbente, causando un rogo devastante e inarrestabile.

Le indagini e le testimonianze choc

L’inchiesta sulla strage sta rivelando scenari inquietanti e condotte discutibili. Dalle testimonianze filtrate emergono elementi che alimentano il dibattito pubblico e le polemiche. Un video, ad esempio, mostrerebbe Jessica Moretti, una dei gestori del locale, fuggire con ustioni lievi mentre si allontana portando con sé la cassa. Un’immagine che solleva interrogativi sulla gestione dell’emergenza e sulle priorità in un momento di tale disperazione. Contestualmente, è emerso che il figlio dei proprietari avrebbe sfondato una vetrata della veranda per agevolare la fuga di alcune persone, un gesto che, se da un lato potrebbe aver salvato delle vite, dall’altro evidenzia la caotica e drammatica situazione all’interno del locale.

Le polemiche montano anche sul mancato arresto dei gestori, Jacques e Jessica Moretti, attualmente indagati per omicidio colposo. Parallelamente, si registra la ferma resistenza del sindaco Nicolas Féraud, che si rifiuta di dimettersi con la celebre frase: “Non si abbandona la nave in tempesta”. Una posizione che, per molti, suona come un’ulteriore sfida di fronte a una comunità dilaniata dal dolore e dalla richiesta di giustizia. La situazione è tesa e ogni nuova rivelazione aggiunge un tassello al complesso mosaico di responsabilità.

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Omissioni e legami: un sistema sotto accusa

Le ammissioni del Comune di Crans-Montana gettano un’ombra ancora più lunga sulla tragedia. È emerso che, dal 2020, il locale Le Constellation non è stato sottoposto ad alcun controllo reale da parte delle autorità comunali. Le verifiche erano state delegate a una ditta privata che, in un contesto di ben 1.430 esercizi commerciali, ne aveva eseguite solamente 40. Un dato sconcertante che mette in luce una palese mancanza di supervisione e controllo, trasformando di fatto gli amministratori locali in co-responsabili, per omessa vigilanza, di questa folle tragedia.

La vicenda di Crans-Montana, quindi, trascende il mero incidente, rivelando un sistema di presunte omissioni e negligenze che potrebbe aver contribuito fatalmente al disastro. Mentre la comunità chiede risposte e giustizia, l’indagine prosegue, cercando di chiarire tutti i punti oscuri, inclusi i presunti “legami politici” e le influenze che potrebbero aver ostacolato una corretta gestione e sorveglianza dei locali pubblici. La strage di Crans-Montana non è solo la storia di un incendio, ma il racconto di una catena di eventi e decisioni che ha condotto a una perdita inaccettabile di vite umane, evidenziando la necessità urgente di trasparenza e responsabilità a tutti i livelli.