“Ylenia è viva…”: Romina Power lancia la bomba nelle ultime ore | Torna ogni Natale dopo 30 anni

“Ylenia è viva…”: Romina Power lancia la bomba nelle ultime ore | Torna ogni Natale dopo 30 anni

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Da oltre trent’anni una madre rifiuta l’idea della fine: tra ricordi, messaggi simbolici e una speranza che non si spegne

Ci sono storie che il tempo non riesce a chiudere. Anche quando le indagini si fermano, i documenti vengono firmati e la giustizia archivia, restano le domande. E soprattutto resta l’amore di una madre. A più di trent’anni dalla scomparsa di Ylenia Carrisi, Romina Power continua a ripetere una convinzione che non l’ha mai abbandonata: sua figlia è ancora viva.

Ylenia scompare all’inizio del 1994, mentre si trova negli Stati Uniti, dove si era trasferita per studiare recitazione. L’ultima telefonata con i genitori arriva subito dopo la mezzanotte del primo gennaio, per gli auguri di Capodanno. Da quel momento, di lei non si saprà più nulla.

Nel corso degli anni, le indagini condotte sia dalla polizia italiana che da quella statunitense non hanno portato a risultati concreti. Dopo decenni di ricerche e ipotesi, il caso è stato archiviato per mancanza di prove e Ylenia è stata dichiarata morta presunta. Al Bano Carrisi, con dolore, ha accettato questa conclusione, arrivando a firmare il documento che certifica il decesso della figlia.

Romina Power, invece, non ha mai condiviso quella decisione. Per lei, l’assenza di prove certe equivale all’assenza di una verità definitiva. Negli anni ha continuato a parlare pubblicamente di Ylenia, a ricordarla, a cercarla. Una posizione che riaffiora con forza soprattutto durante il periodo natalizio, quando la scomparsa della figlia torna a farsi ancora più presente.

L’appello che ritorna: “Se qualcuno la riconosce, mi contatti”

Nelle ultime settimane, Romina Power ha condiviso sui social una fotografia di Ylenia, accompagnandola con parole che riassumono il suo stato d’animo. «Deve essere cambiata da allora, ma se qualcuno vedesse una donna che le somiglia, mi contatti», ha scritto, rilanciando ancora una volta un appello diretto.

La cantante ha raccontato più volte di sentire la presenza della figlia, soprattutto a Natale. In alcune occasioni ha parlato di segnali simbolici, come immagini nel cielo o sensazioni intime che interpreta come messaggi. Per Romina, la mancanza di certezze lascia spazio alla speranza, e quella speranza continua a guidare le sue parole.

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Un mistero mai chiarito

Nel corso degli anni sono state seguite numerose piste: dall’ipotesi di una caduta nel Mississippi a segnalazioni e avvistamenti mai confermati. Nessuna di queste strade ha però portato a una prova definitiva. Proprio questa assenza di risposte alimenta, ancora oggi, il dibattito e il dolore.

Anche Al Bano, pur convinto della morte della figlia, continua a ricordarla pubblicamente. Di recente lo ha fatto anche in televisione, durante una sua partecipazione a La Ruota della Fortuna, ricordando che Ylenia fu la prima valletta del programma nel 1989.

A distanza di oltre trent’anni, il caso di Ylenia Carrisi resta uno dei misteri più dolorosi e irrisolti della cronaca italiana. Tra documenti chiusi e cuori aperti, la voce di Romina Power continua a ripetere la stessa frase: finché non ci sarà una prova, per una madre la speranza non può finire.