Aaron Schock, il politico omofobo fa coming out: “Sono gay” – on line un suo video intimo

6 Marzo, 2020 di Fabiano Minacci

Aaron Schock è un politico statunitense, ex membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato dell’Illinois. L’uomo è noto per le sue posizioni contro i diritti LGBT e in difesa della ‘famiglia tradizionale’. Negli anni Aaron si è opposto al matrimonio gay in USA e anche all’abrogazione del Don’t ask don’t tell. Lo scorso anno però il bel repubblicano è stato beccato in un locale gay mentre metteva dei soldi nello slip di un cubista e come se non bastasse in rete è finito un suo filmato privato (qui per vederlo).

A distanza di 10 mesi dalla sua serata in un gay bar messicano, Aaron Schock ieri ha deciso finalmente di fare coming out.

“Sono gay.

Per coloro che mi conoscono questo coming out non sarà una sorpresa. Nell’ultimo anno, ho stilato un elenco di persone che dovevano sentire la notizia direttamente da me prima di fare una dichiarazione pubblica. Volevo che mia madre, mio ​​padre, le mie sorelle, mio ​​fratello e i miei amici più cari lo sapessero per primi.

Il fatto che io sia gay è solo una di quelle cose della mia vita che necessitano di un’affermazione esplicita, per eliminare ogni dubbio e per confermare finalmente chi sono davvero. Mi pento del tempo sprecato e di non averlo detto prima.

La mia storia inizia nel Midwest rurale, facevo parte di una famiglia che aveva una grande fede e le sue tradizioni particolari. Nella chiesa cristiana apostolica a cui appartenevamo eravamo molto conosciuti. I miei genitori fecero del loro meglio per allevare me e i miei fratelli secondo i principi biblici. Memorizzare versetti della Bibbia, andare al campo della chiesa e a messa almeno due volte a settimana – quello era il mio mondo.

Gli insegnamenti che mi erano stati dati sull’omosessualità erano molto chiari. Per questo motivo, quando sono cresciuto e mi sono sentito attratto dai ragazzi, non volevo pensarci. Ho sempre preferito forzare i miei pensieri in altre direzioni”.

Ancora una volta il problema è la religione e la paura del giudizio della famiglia. Comunque meglio tardi che mai, anche se molti americani non riescono a perdonare ad Aaron le sue vecchie posizioni omofobe.

Non vuoi perderti le ultime news?

Seguici anche su Facebook, Instagram e Twitter!