Alba Parietti a marzo ha avuto il CoronaVirus, ma è stata 3 volte a Live Non è la d’Urso: l’accusa di Caterina Collovati

6 Maggio, 2020 di Fabiano Minacci

Alba Parietticome ha confessato a Carta Bianca – dal 9 marzo ha avuto i primi sintomi influenzali che ha scoperto poi essere CoronaVirus. Ora è ufficialmente guarita e non è più contagiosa, me nel corso di quel mese sarebbe stata ben tre volte a Live Non è la d’Urso, come sottolineato da Caterina Collovati.

“Ieri sera ho ascoltato atterrita la favoletta della signora Alba Parietti andata in onda a Carta Bianca su Rai 3. A parte il fatto che si è scoperto d’un tratto che la Parietti rientra nel novero dei virologi di maggior spicco del Paese. Parla di anticorpi neutralizzanti, plasmaforesi con la naturalezza del medico che ha speso la propria vita in corsia , non nei salotti tv. Fin qui mi direte si può cambiar canale. Meno male non l ‘ho fatto”.

E ancora:

“Sono sconvolta perché esattamente il giorno antecedente la comparsa dei sintomi di cui riferisce, ero con lei ed altri, presente alla trasmissione Live Non è la d’Urso. Poiché la signora Parietti racconta di aver avuto il giorno dopo, il 9 marzo, febbre, mal di gola, spossatezza e di aver deciso autonomamente di mettersi in quarantena, comprendendo le difficoltà degli ospedali e ambulatori medici. Mi chiedo come mai abbia omesso di avvertire da sola o tramite Mediaset, tutti coloro i quali la domenica 8 marzo, erano entrati in contatto con lei.
Se la memoria non mi tradisce si trattava della sottoscritta, di Gianluigi Nuzzi, Candida Morvillo, Carmelo Abbate, Mario Giordano, Francesco Facchinetti, senza dimenticare trucco e parrucco e lo staff intero, che a quell’epoca circolava ancora negli studi”.

Caterina Collovati ha poi concluso:

“Se Alba Parietti si erge a scrupolosa cittadina, consapevole più degli scienziati della gravità del virus, le ricordo che ha compiuto un’ azione molto grave, visto che esisteva l’obbligo di segnalare i casi e di mettere in allerta i contatti avuti. Parla di quarantena volontaria, chiusura in una stanza di casa, per evitare di infettare la domestica, salvo uscire molto rapidamente dalla camera, infilarsi il vestititino e recarsi da Barbara d’Urso a Live il 22 marzo, nemmeno allo scadere del quattordicesimo giorno di clausura e il 29 marzo.
Ora , fortunatamente a me non è successo nulla, agli altri non so, ma vorrei smetterla di sentire lezioni su come ci si comporta, sull’utilità della mascherina e di quanto gli italiani siano stupidi, tranne lei, ben inteso…”.

Come risponderà Alba Parietti?

 

 

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Ieri sera ho ascoltato atterrita la favoletta della signora @albaparietti, andata in onda a #cartabianca su Rai 3. A parte il fatto che si è scoperto d’un tratto che la Parietti rientra nel novero dei virologi di maggior spicco del Paese. Parla di anticorpi neutralizzanti, plasmaforesi con la naturalezza del medico che ha speso la propria vita in corsia , non nei salotti tv. Fin qui mi direte si può cambiar canale. Meno male non l ‘ho fatto. Sono sconvolta perché esattamente il giorno antecedente la comparsa dei sintomi di cui riferisce, ero con lei ed altri, presente alla trasmissione #livenoneladurso . Poiché la signora Parietti racconta di aver avuto il giorno dopo, il 9 marzo, febbre, mal di gola, spossatezza e di aver deciso autonomamente di mettersi in quarantena, comprendendo le difficoltà degli ospedali e ambulatori medici. Mi chiedo come mai abbia omesso di avvertire da sola o tramite Mediaset, tutti coloro i quali la domenica 8 marzo, erano entrati in contatto con lei. Se la memoria non mi tradisce si trattava della sottoscritta, di @gianluigi.nuzzi, #candidamorvillo, @carmelo_abbate, #mariogiordano, @francescofacchinetti , senza dimenticare trucco e parrucco e lo staff intero, che a quell’epoca circolava ancora negli studi. Se Alba Parietti si erge a scrupolosa cittadina, consapevole più degli scienziati della gravità del virus, le ricordo che ha compiuto un’ azione molto grave, visto che esisteva l’obbligo di segnalare i casi e di mettere in allerta i contatti avuti. Parla di quarantena volontaria, chiusura in una stanza di casa, per evitare di infettare la domestica, salvo uscire molto rapidamente dalla camera, infilarsi il vestititino e recarsi da @barbaracarmelitadurso a Live il 22 marzo, nemmeno allo scadere del quattordicesimo giorno di clausura e il 29 marzo. Ora , fortunatamente a me non è successo nulla, agli altri non so, ma vorrei smetterla di sentire lezioni su come ci si comporta, sull’utilità della mascherina e di quanto gli italiani siano stupidi, tranne lei, ben inteso…

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