Alberto Angela choc: “Sono stato sequestrato e picchiato, pensavo di morire”

22 Aprile, 2020 di Anthony Festa

Alberto Angela è uno dei personaggi più amati della tv, sicuramente il divulgatore scientifico con più fan sul web. Non tutti però sanno che qualche anno fa il conduttore ha vissuto un’avventura tremenda. Alberto in una recente intervista rilasciata a DiPiù ha raccontato che nel 2002 lui e la sua troupe sono stati sequestrati, picchiati ed hanno rischiato di morire in Niger.

“Nel 2002 ho rischiato di essere ucciso. Sono stato sequestrato e picchiato da criminali nel Niger. Ho temuto davvero di non rivedere più mia moglie. Poi, per fortuna, mi hanno liberato.
Oggi sono qui a raccontare quello che mi è successo e, nonostante la grande paura, non ho smesso di svolgere con grande passione il mio lavoro.

Ero con i sei operatori della mia troupe tra il Niger e l’Algeria, nel deserto, per girare una puntata di Ulisse-Il piacere della scoperta. Dal nulla è uscito un veicolo velocissimo, dal quale sono scesi tre individui con turbante e occhiali da sole, ma anche kalashnikov e pistole alla mano, intimandoci di fermarci.
Ci hanno legato, picchiato per ore, interrogandoci e divertendosi a terrorizzarci: prima ci hanno chiesto droga e alcol, poi ci hanno chiesto invece se fossimo delle spie.

Abbiamo trascorso delle ore come dei condannati a morte, cercando di farci coraggio a vicenda. Sono state 15 ore terribili, da condannati a morte: siamo stati tutti percossi, minacciati e poi derubati di tutto: attrezzature, soldi, fedi nuziali, orologi, cellulari, bagagli. Sempre sul filo di una tortura psicologica”.

Personalmente non sapevo di questa brutta storia, fortuna che tutto è andato bene e così oggi possiamo goderci il re dei divulgatori scientifici e dei dilf italiani.

 

 

Fonte: DiPiù, Lanostratv

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