Amici 19, la Sardina Lorenzo Donnoli contro l’omofobia: “In Italia noi non possiamo sognare di diventare genitori”

29 Febbraio, 2020 di Fabiano Minacci

La prima puntata serale di Amici 19 si è aperta con i 3 leader delle Sardine. Mattia Santori è entrato in studio mentre Maria De Filippi raccontava di un’aggressione omofoba ai danni di due ragazze. Poco dopo ha fatto il suo ingresso anche Lorenzo Donnoli, il ragazzo che lo scorso novembre è sceso in piazza Maggiore a Bologna per sfidare la presenza di Salvini. Il 28enne ha preso la parola ed ha fatto un bel discorso sull’intolleranza, la discriminazione e l’omofobia.

“Non è facile riconoscere il bello in se stessi. Se poi sei un ragazzino autistico e anche omosessuale è un bel casino. Allora dobbiamo avere coraggio. Io ho avuto paura di essere me stesso. Io ho pensato una cazz*ta: che fosse meglio morire invece che vivere come pensavo mi volessero gli altri. E invece no, è una figata essere se stessi. – ha continuato Lorenzo Donnoli – In un mondo in cui una ragazza che vive la mia stessa condizione, come Greta, e che ci allarma su un qualcosa che tocca tutti noi viene sbeffeggiata. In un’Italia, in cui io potrei dover tornare a casa e trovarmi delle bottigliate addosso e in un paese in cui non posso sognare di essere un genitore in futuro. Mentre un bimbo muore in fondo al mare con la sua Pagella cucita addosso noi non possiamo restare immobili. Cambiare noi stessi è gratis. Ci sono due cosce che ci salvano, la conoscenza e l’amore”.

Un inizio perfetto, alla faccia di chi faceva polemica per la presenza delle Sardine ad Amici.

Lorenzo Donnoli ad Amici 19: il video.

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