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In Botswana non è più reato essere gay

A distanza di sei mesi dall’Angola, un altro stato africano ha depenalizzato l’omosessualità: sto parlando del Botswana. Passi (piccolissimi) verso la civiltà in un continente dove purtroppo nella stragrande maggioranza dei paesi l’omosessualità è punita con il carcere o la morte.

La Corte Suprema del Botswana proprio oggi ha dichiarato incostituzionali due sezioni del codice penale che punivano con sette anni di carcere qualsiasi “conoscenza carnale con un’altra persona contro l’ordine della natura” e con due anni “atti indecenti” in luogo pubblico e privato. Nella nuova sentenza si legge che l’orientamento sessuale non è dettato dalla moda ma è qualcosa di innato e la società non dovrebbe occuparsi degli atti privati tra due adulti consenzienti.

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I 68 paesi dove essere gay è un crimine

I 68 paesi sono perlopiù in Africa ed in Medio Oriente: sono 36 gli stati africani (su 54!) in cui l’omosessualità è considerata un reato. In Nigeria basta addirittura essere un sostenitore della categoria LGBT per rischiare il carcere, così come in Uganda che puniscono con l’ergastolo sia i gay, sia chi si batte per la loro libertà. Più permissivo è lo stato del Marocco: da loro un gay può farsi al massimo 3 anni di carcere, mentre salgono a 5 in Camerun (dove devono anche pagare una multa).

Carcere anche in Burundi, Senegal e Ghana, mentre in Liberia ed in Malesia gli omosessuali se la cavano con una multa salatissima. Penali pecuniarie anche in Senegal, Somalia, Zambia, Zimbawe e Tunisa.

Non va meglio nella stragrande maggioranza del Medio Oriente e neanche in alcuni paesi dell’Asia.

In Iran, Yamen, Emirati Arabi Uniti, Mauritania e Pakistan c’è la pena di morte, nel sultanato del Brunei ed in Afghanistan c’è la lapidazione su pubblica piazza, mentre in Arabia Saudita c’è la combo di internamento in cliniche psichiatriche + carcere + amputazione + lapidazione. Un paese civile insomma.

In Bangladesh c’è l’ergastolo, mentre va leggermente meglio in Singapore, SriLanka, Swaziland, Turkmenistan, Uzbekistan e Russia dove ci sono solo multe salate.

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