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Catania: padre umilia e aggredisce il figlio di 7 anni in spiaggia perché “troppo effeminato”

L’omofobia non ha confini e dopo la notizia del ragazzo inglese pestato a sangue perché gay, la giornalista Silvana Grasso ha riportato un episodio disgustoso accaduto in una spiaggetta vicino Mascali (in provincia di Catania).
Un uomo sui 30 anni ha umiliato e aggredito il figlio piccolo (sui 7 anni) perché ‘troppo effeminato’.

“Il tipo sui trent’anni era alterato. Aveva il corpo taurino di ha fatto i muscoli per strada. Senza ritegno minacciava, umiliava, insultava, sviliva il secondo dei suoi due bimbi maschi, un bambino magro sui 7 anni, bellissimo, ma con occhi tristi, che con gesti delicati giocava a riva con un piccolo innaffiatoio giallo. Intanto il fratello più grande si tuffava spavaldo con aria da spaccone.

Non appagato della mascolinità del figlio, quello era l’argomento dell’aggressione, il padre lo spinse a terra. Poteva farsi male. Frugando nel suo costumino, il padre gli chiedeva se fosse maschio o femmina. Masculu si o fimmina?
Non era il figlio che voleva, quel bimbo gentile dal caschetto bruno.

La madre, una ragazzotta sui 25 anni taceva ignorante, o forse solo terrorizzata”.

I figli non sono un diritto e con famiglie del genere dovrebbero intervenire gli assistenti sociali. Questo 30enne è evidentemente disturbato e soprattutto pericoloso per suo figlio.

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