Chiara Ferragni risponde al Codacons: “Dichiarazioni infondate e diffamatorie”

Dicembre 3, 2019 di Redazione

Ieri il Codacons ha reagito molto duramente all’ipotesi della presenza di Chiara Ferragni al Festival di Sanremo, in qualità di valletta di Amadeus. In questi giorni, tra i tanti nomi avanzati (Lorella Boccia, Giulia De Lellis, Diletta Leotta) ha fatto la sua comparsa anche quello della popolare influencer. Ma questa possibilità ha scatenato subito polemiche da parte dell’associazione, che senza mezzi termini ha definito, in un comunicato stampa ufficiale, la moglie di Fedez un modello sbagliato, inappropriato per il palcoscenico prestigioso dell’Ariston.

Codacons VS Chiara Ferragni

Il Codacons si è detto pronto a intraprendere vie legali e denunciare la rete ammiraglia qualora Chiara Ferragni fosse presa al Festival di Sanremo: sotto accusa in primis ci sarebbe la sovraesposizione del figlio Leone, “usato a scopo di lucro” per così dire, per scopi pubblicitari e visibilità.

Ma l’influencer non ci sta e ha deciso di rispondere con un comunicato stampa, che ha condiviso anche nelle sue storie Instagram.

Sono molto colpita dal tempo e dall’aggressività che nelle ultime settimane il Codacons ha destinato alla mia persona e ai progetti che mi riguardano con dichiarazioni infondate e dal contenuto diffamatorio, che screditano me e comunicano ai consumatori informazioni errate. Il Codacons ha fatto diverse affermazioni errate e senza fondamento.

Il riferimento è ai provvedimenti dell’Antitrust menzionati nel comunicato, di cui lei ha detto di non sapere nulla. A colpire l’attenzione della influencer è stato anche il modo con cui il Codacons si è espresso in merito al suo Chiara Ferragni Unposted. Prima presentato a Venezia, poi sbarcato al cinema e infine su Amazon Prime Video, è stato definito pseudo documentario:

Ulteriore diffamazione, definito in maniera totalmente denigratoria.

La Ferragni ha poi concluso:

Sono rammaricata di come un’associazione che tanto ha fatto e tanto fa ogni giorno per noi consumatori non abbia mai cercato un confronto con me e le mie società per delineare nuove regole a tutela del consumo, ma abbia invece scelto la via dei comunicati ostili e infruttuosi. Spero che il Codacons continui a lavorare per tutelare i consumatori. Io sono pronta a dare la mia disponibilità.

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