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Gianna Nannini: “Preferisco fr**io a gay: libertà di linguaggio significa essere liberi dentro”

Gianna Nannini è famosa per molte ragioni: come cantante, per il fatto di essere diventata mamma di una bambina all’età di 56 anni e per la sua sessualità mai davvero rivelata. Ultimamente la cantante ha deciso di aprirsi dando voce a quelle che sono le sue idee in merito alla propria sessualità e, in generale, al coming out. Vediamo le dichiarazioni fatte sul coming out Gianna Nannini.

Coming out Gianna Nannini: la cantante ha sempre amato sia uomini che donne

A 63 anni Gianna Nannini parla della sua sessualità e del suo orientamento. Con milioni di dischi venduti e il ventesimo album della sua carriera in dirittura d’arrivo la donna si è sbottonata nel corso di un’intervista a Vanity Fair parlando della sua sfera privata. Su queste tematiche la donna è volutamente rimasta sempre criptica, lasciando intendere ciò che andava inteso. L’unico coming out Gianna Nannini che si sia mai visto finora è stato tra le pagine della sua autobiografia, in maniera appena accennata. Nell’intervista Gianna Nannini chiarisce il suo punto di vista:

Ami gli uomini? Ami le donne? Sempre le stesse domande, davanti alle quali uno vorrebbe dire soltanto: “Ma te li fai i ca**i tuoi?”. Eppure sarebbe semplice: a me le divisioni, a partire da quelle di genere, non mi hanno mai interessato granché.Ho sempre amato uomini e donne e soprattutto non ho mai avuto freni nel sentire e seguire quello che volevo.

Amore sia per gli uomini che per le donne, quindi, nella vita di Gianna Nannini; la cantante ha aggiunto che ha sempre rifiutato etichette e definizioni. Sul coming out nello specifico ha precisato che

ghettizza, ho sempre preferito la parola libertà. Alla parola gay, che ti pretenderebbe felice e ormai non usano più neanche in America quando indicono un pride, preferisco fro**o. Chi è libero nel linguaggio è libero dentro.

Un’opinione che sicuramente suscita scalpore e divide, quella di Gianna Nannini, destinata a far discutere (io personalmente non sono affatto d’accordo con l’uso di quello che resta UN INSULTO  OMOFOBO).

Gianna Nannini: infanzia, problemi psicologici e droghe

Oltre che sulla questione coming out Gianna Nannini ha rivelato anche altri dettagli della sua vita, dall’infanzia ai problemi con la droga. Ha inoltre parlato del periodo, negli anni ’80, in cui psicologicamente è stata molto male.

Tutti mi dicono che so’ pazza, ma credo semplicemente che quando uno è sé stesso sembra matto. La follia è un’altra cosa. Io l’ho sperimentata e ho sperimentato anche la schizofrenia. So cosa sono. Mi è capitato di morire e poi rinascere. All’inizio degli anni ’80 sono stata molto male. Ero piena di paranoie, vivevo una crisi profonda, avevo un io diviso, uno stato mentale alterato e paura di ogni cosa, come una bambina

Le cause? Avvenimenti dell’infanzia a cui la cantante non ha dato peso ma che l’hanno profondamente condizionata, a quanto pare. Un esempio? Suo padre, quando era piccola, le ha dato uno schiaffo e le ha tolto di mano una pasta con la crema. Questo episodio lo ha definito “una tragedia inconscia che interiorizzai“. Per anni non è più riuscita a toccare una pasta alla crema.

Gianna Nannini ha anche chiarito le sue esperienze con le droghe: “Tranne l’eroina, le ho provate tutte”, ha affermato. Tra le tante è stata dipendente per un po’ di tempo dalla cocaina: “Non stavo mai senza, ci viaggiavo, ero del tutto incosciente”. La cantante ha deciso di ripulirsi quando, andando in bagno e scartando il pacchetto, tutto le cade nel water. “Non posso fare questa cosa, non posso ridurmi così”, si è detta, e da quel giorno ha smesso.

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