Alan Turing Gay

Condannato e castrato perché gay dalle leggi britanniche, ora il suo volto apparirà sulle banconote da 50 sterline

Il nome di Alan Turing probabilmente a molti di voi non dirà niente, ma nell’arco della sua (breve) vita è stato un matematico e filosofo, considerato a posteriori uno dei padri dell’informatica ed uno dei più grandi matematici del ventesimo secolo.

Alan Turing è nato 107 anni fa a Londra ed è morto suicida nel 1954 dopo essere stato perseguitato, condannato e addirittura castrato solo perché omosessuale. Se ora la Gran Bretagna è un paese civilmente sviluppato e molto aperto nei confronti della comunità LGBT che gode di tutti i diritti dal 2014, da quando è stato introdotto il matrimonio egualitario, fino alla fine degli anni Sessanta l’omosessualità era considerata illegale.

Per questo motivo quando girò voce che Alan Turing era omosessuale e stava con un uomo venne denunciato per comportamenti osceni, venne perseguitato ed infine condannato. Messo di fronte alla scelta di finire in carcere o di essere castrato, il matematico optò per la seconda strada. L’anno successivo, a soli 41 anni, dopo esser stato costretto a frequentare delle terapie di riparazione dell’omosessualità, Alan decise di suicidarsi mettendo fine al suo incubo.

A distanza di 65 anni dalla sua morte, la Gran Bretagna ha deciso di omaggiare la sua storia e la sua carriera da matematico mettendo il suo volto sulle nuove banconote da 50 sterline. Alan Turing è famoso per la ‘macchina di Turing’ e per il ‘test di Turing’, inoltre decifrò il codice Enigma usato dai nazisti contribuendo in maniera decisiva alla vittoria degli Alleati nella Battaglia dell’Atlantico.

Nel 2017 il Parlamento britannico ha approvato la ‘Alan Turing Law’, la legge che consente la riabilitazione postuma di coloro che in passato erano stati condannati a causa delle leggi contro l’omosessualità, mentre è di qualche anno prima il film The Imitation Game che racconta proprio la vita di Turing.

Se ora noi possiamo sentirci liberi di amare chi vogliamo lo dobbiamo anche a uomini come Turing che non hanno mai nascosto la propria omosessualità anche a discapito della loro stessa vita. Oggi la faccia di Alan entrerà nelle case di tutti coloro che sessant’anni fa lo hanno perseguitato e portato al suicidio.Alan Turing 50

LGBT