“Il CoronaVirus è la punizione di Dio contro i gay, chi li supporta verrà infettato” le folli dichiarazioni di un prete e un rabbino

13 Marzo, 2020 di Fabiano Minacci

L’omofobia non conosce confini, nemmeno religiosi e dopo il pastore americano Rick Wiles, adesso anche un rabbino israeliano ha incolpato i gay per il CoronaVirus. Il rabbino ortodosso Meir Mazuz ha dichiarato che la causa della diffusione del COVID 19 sono i numerosi Gay Pride in tutto il mondo.

“Queste sono delle parate contro la natura. Inaccettabili per chi ama l verità e la natura. Quando qualcuno va contro la natura, colui che ha creato la natura si vendica di lui. I paesi arabi saranno risparmiati dal CoronaVirus perché non hanno questa inclinazione malvagia. Questo non vale per l’Iran, colpito perché ha un odio verso Israele”.

Il rabbino Meir è in ottima compagnia, perché oltre a Rick Wiles, in questi giorni un prete cristiano si è scagliato contro la comunità LGBT incolpandola per la pandemia del CoronaVirus. Padre Steven Andrew, pastore di una chiesa cristiana in California ha affermato: “Dichiariamo marzo come mese del pentimento del peccato del popolo LGBT. Loro sono i veri peccatori, se faremo questa mossa Dio salverà molte vita e proteggerà la nazione del CoronaVirus, se invece supporterete il popolo LGBT andrà diversamente.
L’amore di Dio dimostra che è urgente pentirsi, perché la Bibbia insegna che gli omosessuali perdono la loro anima e Dio distrugge le società che includono la comunità LGBT. Obbedire a Dio protegge gli Stati Uniti dalle malattie, come il coronavirus”.

Uno incolpa i Pride del virus, l’altro dice chiaramente che chi non discrimina la comunità LGBT si beccherà il COVID19. Io non credo in Dio, ma ripeto, che se una divinità esiste davvero, in questo momento sicuramente si starà vergognando di fan come questi due signori.

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