Danilo Bertazzi legge i commenti dei lettori di Bitchy F – la reazione di Tonio Cartonio

1 Ottobre, 2019 di Fabiano Minacci

Lo scorso gennaio ho pubblicato un articolo su Danilo Bertazzi e i suoi commenti sulla fake news della sua morte per overdose. Molti di voi hanno lasciato diversi complimenti per Tonio Cartonio e lo youtuber Yotobi ha deciso di fargli leggere quelli più piccanti.

Claudio: “Escilo”
W: “Che bel dilf, uhm”
IG: “Ma darsi al p0rn0 così fa tutti contenti?”
Rebel Heart: “Bono incredibile ..lo vedo spesso dalle mie parti (è di Torino) nelle vie del centro. Quanto vorrei essere il suo Albero azzurro..Mammmmmmaaa. 58anni. Dal vivo è molto meglio che sullo schermo”

Danilo è rimasto impressionato soprattutto dal commento sul suo “albero azzurro”.
Caro Rebel Heart…

Grazie Alessandro per la segnalazione.

 

Danilo Bertazzi nei mesi scorsi ha parlato del suo compagno e della fake news sulla sua morte.

“A 58 anni prendi la vita con serenità, godendoti gli affetti, come il mio compagno Roberto, e il lavoro, finché c’è. La libera professione, soprattutto nel mondo dello spettacolo, è in balia del caso. Ma non ho appeso il microfono al chiodo: tornare in video come conduttore non mi dispiacerebbe affatto.

La Melevisione? Sono passati vent’anni da quell’esperienza: il tempo crea una patina di nostalgia. Ricordo una bellissima avventura, una tv dei ragazzi fatta straordinariamente bene, anche se associo quegli anni a un periodo doloroso della mia vita. Quando sono uscito dal cast del programma e ho svestito i panni di Tonio Cartonio, ha preso piede la voce che io fossi morto per overdose di droga: ma quale morto, sono vivo e vegeto.

Quella fake news a me ha fatto molto male, devo essere sincero. C’era qualcosa di infamante dietro tutto quello: ho fatto denunce, ma non siamo mai riusciti a trovare i responsabili. Come mi dissero i commissari che accolsero la mia prima denuncia, pubblicare una notizia su internet è paragonabile al lancio di un sasso nell’acqua: i cerchi si allargano, ma non riesci più a risalire al sassolino che l’ha generato. Ancora oggi mi sfugge il motivo per cui c’è stato un accanimento di quel tipo verso un personaggio che, tutto sommato, era per i bambini. La cosa incredibile è che tutti ci hanno creduto e a poco è valso il mio essere tornato in video, anni fa, con la Trebisonda. Niente, c’era stata una sorta di rifiuto a credere che io fossi ancora vivo”

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