Delitto Torzullo, il padre di Carlomagno racconta tutto: lo ha fatto per 9 minuti | Era lì

Nuovi dettagli emergono sul caso Federica Torzullo. Il padre di Claudio Carlomagno, reo confesso, è stato ripreso vicino all’abitazione per 9 minuti cruciali. Cosa accadde in quel lasso di tempo?

Delitto Torzullo, il padre di Carlomagno racconta tutto: lo ha fatto per 9 minuti | Era lì

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Nuovi dettagli emergono sul caso Federica Torzullo. Il padre di Claudio Carlomagno, reo confesso, è stato ripreso vicino all’abitazione. 

Il brutale omicidio di Federica Torzullo, per il quale Claudio Carlomagno ha confessato, continua a tenere gli inquirenti con il fiato sospeso. Nonostante l’ammissione di colpa, la complessa trama investigativa svela nuovi e inquietanti retroscena che potrebbero ridisegnare alcuni aspetti della vicenda. L’attenzione si concentra ora su un dettaglio che emerge dall’ordinanza del gip Viviana Petrocelli: la presenza del padre di Carlomagno, non indagato, nei pressi dell’abitazione della coppia la mattina del delitto. Questi sono i cosiddetti «nove minuti» che rappresentano il fulcro di un interrogativo centrale per gli investigatori. Cosa è successo esattamente in quel lasso di tempo? La risposta potrebbe celare nuove verità o confermare le dinamiche già accertate, ma il mistero si infittisce, alimentando la curiosità e l’urgenza di comprendere ogni sfaccettatura di questa tragica storia.

Quei nove minuti che cambiano la prospettiva

Quei nove minuti che cambiano la prospettiva

Nove minuti: il breve tempo che rivoluziona completamente la prospettiva.

 

Le telecamere di via Costantino hanno catturato un movimento che oggi assume un’importanza cruciale. Alle 7:08, il padre di Claudio Carlomagno transita e si ferma per nove minuti, un periodo di tempo apparentemente breve ma potenzialmente denso di significato, protraendosi fino alle 7:17. Le immagini mostrano l’uomo mentre varca il cancello della villetta di Federica e Claudio. Tuttavia, non è ancora chiaro se abbia fatto ingresso nell’abitazione o sia rimasto nel giardino, un dettaglio che gli inquirenti stanno cercando di accertare con la massima precisione. Successivamente, l’uomo è stato ripreso mentre risaliva sul suo Fiat Doblò per poi recarsi nei cantieri, come di consueto. La versione fornita da Claudio Carlomagno è che il padre fosse lì per chiedergli le chiavi del furgone aziendale. Tuttavia, Carlomagno ha confessato di aver ucciso la moglie intorno alle 6:40. La divergenza temporale solleva interrogativi: sebbene il padre non fosse presente al momento dell’omicidio, la sua sosta successiva è un elemento che non può essere ignorato, soprattutto in un contesto così delicato.

Le indagini proseguono: ogni dettaglio conta

Le indagini proseguono: ogni dettaglio conta

Le indagini proseguono senza sosta: ogni dettaglio è cruciale per fare luce.

 

Per le indagini, l’orario esatto del decesso di Federica Torzullo rimane un punto cardinale. Gli inquirenti attendono con impazienza i risultati dell’Istituto di medicina legale della Sapienza, che potranno fornire risposte definitive e contribuire a verificare la compatibilità dei movimenti e delle testimonianze raccolte. La ricostruzione degli spostamenti di Claudio Carlomagno dopo il delitto è stata meticolosa: alle 7:35, l’uomo esce di casa con il corpo della moglie nel baule della Kia Sportage, arrivando al deposito aziendale alle 7:40. Seguono altri movimenti registrati con mezzi Iveco tra le 8:35 e le 10:05, con Carlomagno che rientra ed esce dalla sua abitazione in più occasioni. Ogni singolo minuto, ogni passaggio, viene analizzato sotto la lente d’ingrandimento per comprendere appieno la sequenza degli eventi. Il ruolo del padre e, in particolare, la motivazione e le circostanze di quei nove minuti trascorsi nei pressi della villetta, rappresentano un capitolo ancora aperto dell’indagine, fondamentale per definire il quadro completo e le eventuali, ulteriori responsabilità in questa tragica vicenda.