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Elisa Pomarelli uccisa perché lesbica, Il Giornale choc sull’assassino: “Gigante buono”

Uccisa perché lesbica e quindi irraggiungibile: per questo motivo Massimo Sebastiani le ha tolto la vita, dato che da mesi era perdutamente innamorato di lei. L’assassinio è avvenuto a Piacenza, dopo che Massimo Sebastiani ed Elisa Pomarelli erano usciti a pranzo insieme come due perfetti amici. Ma se per Elisa, Massimo era un semplice amico, per lui la Pomarelli era qualcosa di più.

A rivelare la causa dell’omicidio è stato Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center, che ha rivelato anche l’orientamento sessuale di Elisa, da sempre apertamente lesbica.

“Elisa Pomarelli è stata uccisa due volte: come donna e come lesbica, perché ha rifiutato il suo assassino. Un femminicidio premeditato e compiuto come atto punitivo in quanto donna lesbica. Quanto accaduto dimostra quanto siamo indietro sui diritti delle donne e delle persone lesbiche, gay e trans. E’ importante che al più presto venga approvata una legge contro l’omofobia, che preveda anche percorsi formativi e culturali dalla scuola primaria e nella società, per abbattere il pregiudizio e la discriminazione contro le donne e le persone lesbiche, gay e trans. L’assassino dovrebbe essere condannato due volte e giudicato senza alcuna attenuante.”

A confermare questa teoria anche un’amica di Elisa, intervistata dal Corriere della Sera:

“Elisa non è mai stata innamorata di lui, lo so per certo e gliel’ha anche detto chiaro. Gli ha detto che provava interesse solo per le donne”.

Purtroppo alla tragedia si aggiunge il titolo di Il Giornale, che ha avuto il coraggio di appellare l’omicida – che l’ha prima strangolata e poi seppellita in un fosso solo perché sapeva che lei non avrebbe mai ricambiato i suoi sentimenti – come un “gigante buono”.
Che schifo.

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