Arresto cardiaco, la figlia della famosissima lotta per la vita | Situazione disperata: richiesta d’aiuto

L’influencer Estee Williams lancia un appello disperato: la figlia di 3 mesi, Estelle, è in condizioni critiche dopo un arresto cardiaco. Una battaglia iniziata dalla nascita.

Arresto cardiaco, la figlia della famosissima lotta per la vita | Situazione disperata: richiesta d’aiuto

ricovero_grave_-_bitchyf.it

Lancia un appello disperato: la figlia di 3 mesi, Estelle, è in condizioni critiche dopo un arresto cardiaco. Una battaglia iniziata dalla nascita.

La vigilia di Natale è stata macchiata da un messaggio di dolore e speranza che ha scosso i social media. Estee Williams, celebre influencer seguita da oltre 300mila persone, ha condiviso pubblicamente il dramma che sta vivendo la sua famiglia. La piccola Estelle, sua figlia di appena tre mesi, è stata colpita da un arresto cardiaco improvviso e si trova ora ricoverata in condizioni estremamente critiche. Questo straziante appello ha generato un’ondata di preghiere e messaggi di sostegno da parte della sua vasta comunità online.

Nel suo post, Williams ha raccontato i momenti drammatici vissuti. Durante la notte, la bambina ha subito un arresto cardiaco, e i medici hanno lottato per ben 47 minuti per rianimarla. Solo dopo questo lungo e angosciante lasso di tempo, Estelle è stata collegata a un sistema di supporto vitale ECMO, una tecnologia avanzatissima che sostituisce temporaneamente le funzioni di cuore e polmoni. I prossimi giorni sono stati definiti “decisivi” dal team medico, in quanto saranno cruciali per capire se il piccolo organismo di Estelle potrà reggere il peso della terapia e quali saranno le sue prospettive future. L’ansia e l’attesa per la famiglia sono palpabili, mentre la speranza si aggrappa a ogni piccolo segno di miglioramento.

Una battaglia iniziata poco dopo la nascita

La storia clinica della piccola Estelle è purtroppo complessa e travagliata fin dalle sue prime ore di vita. Nata il 5 settembre, poche ore dopo il parto i medici avevano già individuato un soffio cardiaco. Gli accertamenti specialistici successivi hanno rivelato la presenza di due gravi difetti del setto ventricolare: fori nelle pareti del cuore che compromettono significativamente la corretta circolazione del sangue. Questa diagnosi ha immediatamente proiettato la neonata e i suoi genitori in un percorso di cure intense.

Dopo aver trascorso giorni in terapia intensiva neonatale e settimane di monitoraggi continui, Estelle ha iniziato una terapia farmacologica specifica, mirata a sostenere le funzioni del suo cuore e dei suoi polmoni. La speranza era che il suo cuore potesse stabilizzarsi o che i difetti potessero regredire spontaneamente, come talvolta accade nei casi meno gravi. Tuttavia, a novembre, la situazione ha richiesto un intervento più drastico. È stato necessario un intervento a cuore aperto per chiudere il difetto più grande, un’operazione complessa che ha comportato l’uso della macchina cuore-polmoni.

L’intervento, pur necessario, non ha segnato la fine delle difficoltà. Dopo l’operazione, Estelle è rimasta in terapia intensiva pediatrica, dove è stata sottoposta a respirazione assistita e ha avuto bisogno di un pacemaker a causa di persistenti problemi di ossigenazione e di ritmo cardiaco. La fragilità del suo cuore ha richiesto una vigilanza costante. Un secondo intervento è stato eseguito il 13 dicembre. Dopo settimane di sofferenza, per la prima volta i genitori hanno potuto tenere in braccio la loro bambina, un momento di gioia effimera, poiché il miglioramento purtroppo è durato poco.

Estee_Williams_e_figlia_-_bitchyf.it

La speranza di un trapianto e i primi segnali positivi

Nei giorni successivi al secondo intervento, la situazione di Estelle è peggiorata ulteriormente, culminando con nuovi arresti cardiaci che hanno reso indispensabile il ricorso al supporto ECMO, già menzionato. I medici del team specialistico stanno ora valutando tutte le opzioni possibili per salvare la vita della bambina. La possibilità che, se le sue condizioni generali dovessero stabilizzarsi, Estelle possa essere collegata a dispositivi di assistenza ventricolare è concreta. Questa fase transitoria preparerebbe la strada per un eventuale inserimento in lista per un trapianto di cuore, un percorso lungo e delicato che potrebbe protrarsi per diversi mesi, ma che rappresenta l’unica vera speranza a lungo termine.

Nonostante la gravità estrema del quadro clinico, alcuni segnali offrono un cauto ottimismo. Gli esami diagnostici hanno fortunatamente escluso la presenza di emorragie cerebrali, un rischio sempre elevato in situazioni di arresto cardiaco prolungato. Inoltre, l’elettroencefalogramma mostra un’attività cerebrale nella norma, indicando che il cervello di Estelle non ha subito danni significativi, un aspetto fondamentale per le sue prospettive future. Questi piccoli, ma significativi, spiragli di luce alimentano la speranza della famiglia.

Per affrontare le ingenti spese mediche e la perdita di reddito, poiché il padre ha dovuto sospendere il lavoro per restare accanto alla figlia, la famiglia ha avviato una raccolta fondi, incontrando un’ampia solidarietà. Secondo la Mayo Clinic, i difetti del setto ventricolare sono relativamente comuni nei neonati e, in molti casi lievi, si risolvono spontaneamente. Tuttavia, nelle forme più gravi – come quella che affligge Estelle – possono richiedere interventi chirurgici complessi e comportare rischi elevati. La battaglia della piccola Estelle continua giorno dopo giorno, e genitori, familiari e follower di Estee Williams restano uniti, aggrappati alla speranza di un miracolo.