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Fabio Testi e le rivelazioni sugli attori che vanno con altri uomini per carriera, poi sbotta: “Gay e tossici in Rai e Mediaset”

Ospite della trasmissione radiofonica dell’emittente dell’Università Niccolò Cusano (condotta da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti), Fabio Testi ha spiegato perché – secondo lui – non lavora più in Rai e Mediaset. L’attore ha anche parlato delle proposte indecenti che ha ricevuto durante la sua lunga carriera.

“Non se ne parla mai, ma anche noi uomini spesso riceviamo proposte assurde. Io mi sono trovato produttori gay che mi chiedevano di andare a Rio De Janeiro con loro altrimenti non avrei avuto la parte in questione. Io mi mettevo a ridere. Sai quanti ne ho visti di amici miei che hanno accettato? Io mi sono trovato a metà film col regista che mi diceva se non accetti vai a casa e io dicevo: ok vado a casa. Ma sai quanti sono caduti e sono scesi a compromessi? Per lavorare in Rai devo fare un tesserino da gay, poi uno da tossico per lavorare nell’altro ambiente. Ormai in Italia il lavoro artistico si è limitato a certi gruppi, dove io son tagliato fuori perché sono troppo quadrato. Io non ho tesserino e allora mi lasciano a casa così non gli rompo i c*glioni”.

Testi ha anche parlato di politica e indovinate per chi fa il tifo?

“Adesso vedo di buon occhio questo governo, perché c’è cambiamento, c’è novità, gioventù, voglia di fare, abbiamo tolto un po’ di muffa. Tra Salvini e Di Maio ovviamente sono per Salvini. Prima di criticarli e di metterli alla gogna, vediamo cosa faranno e soprattutto ricordiamoci cos’hanno fatto i precedenti governi. Io ho tre figli che lavorano all’estero perché purtroppo non hanno la possibilità di lavorare in Italia, si sono formati qui e non possono lavorare nel nostro Paese”.

Tesserini per gay e tossici in tv (mancano solo i turbanti bianchi), Fabio Testi goes Sarah Kennedy e artista A.O…

 

Fonte: Libero

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