Fase 2, i congiunti sono anche le coppie gay: “Il Governo non ha discriminato nessuno”

28 Aprile, 2020 di Fabiano Minacci

Quando la scorsa sera Giuseppe Conte ha svelato che dal prossimo 4 maggio sarà possibile andare a trovare i congiunti in molti si sono chiesti “ma chi sono?” e la risposta non è tardata ad arrivare: sono i parenti fino al sesto grado di parentela, ovvero fino ai figli dei cugini.

Per questo motivo molti fidanzati che avevano sperato fino all’ultimo di poter incontrare il partner dopo due mesi di quarantena sono rimasti delusi… E tutti i torti non li avevano. Aveva poco senso, infatti, permettere a Tizio di incontrare zii, cugini e figliastri (di cui magari neanche sentiva la mancanza) e non il proprio fidanzato o la propria fidanzata.

Per fortuna dopo una notte di panico è arrivata la rettifica e Conte – in diretta da Palazzo Chigi – ha spiegato che per “congiunti” intendeva anche il partner e gli affetti stabili, ovvero amicizie durature e salde. Insomma, nessuna scappatella nel cuore della notte per incontrare il tipo appena rimorchiato su Grindr, chiaro?

A commentare è stata anche la ministra Elena Bonetti, che si sta battendo anche per una legge anti omofobia (ora in pausa a causa dell’emergenza CoronaVirus):

“I congiunti? Lo sono anche fidanzati e coppie di fatto” – ha svelato ad Huffington Post – “Mi è chiaro il problema e come ministro per le Pari Opportunità ho a cuore di tutelare i diritti delle coppie omosessuali, che non devono essere discriminate. È un punto che va chiarito e va chiarito nella direzione di permettere alle persone di ricongiungersi con i propri legami, fidanzati compresi. Bisogna richiamare al senso di responsabilità ma nello stesso tempo è altrettanto importante la vita delle persone che risponde all’esigenza delle relazioni umane e delle coppie. Lavoreremo nei prossimi giorni per un chiarimento”.

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