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Filtri Instagram, futuro della pubblicità: come creare i propri

Le potenzialità di Instagram non sono passate inosservate alle aziende che stanno utilizzando sempre più la piattaforma, investendo in pubblicità e coinvolgendo celebrities a supporto dei brand. Promozioni e sponsorizzazioni sono all’ordine del giorno e per accattivare il pubblico (nonché i possibili acquirenti) vengono sfruttate al massimo le potenzialità offerte dal social: IGTV, le Stories e ovviamente gli amatissimi filtri Instagram!

Se prima erano in pochi a poter realizzare delle proprie creazioni, ora la possibilità è stata estesa a molti più utenti.

Filtri Instagram AR

Orecchie e naso da coniglietto, pelle levigatissima, effetti di luce, black&white: su Instagram è filtro mania. E certo a qualche vip la situazione è anche ampiamente sfuggita di mano. Basti pensare alle recenti polemiche a Valeria Marini. La showgirl ha pubblicato una foto in compagnia di Gerry Scotti su cui il web si è scatenato. Era evidente l’esagerata alterazione dello scatto. I due apparivano più alieni che umani a causa dell’utilizzo eccessivo dei filtri Instagram.

Questi non regnano sovrani solo nelle foto, ma anche nelle Stories. La novità è che Instagram ha aperto a tutti gli utenti la possibilità di creare filtri personalizzati AR (in realtà aumentata). Un modo per mostrarsi creativi e fantasiosi? Forse. Una possibilità in più per fare promozione? Certamente.

In un primo momento erano solo pochi selezionati profili a poter diventare Creator, tipologia di account pensata per gli influencer, per sfruttare al massimo le potenzialità della piattaforma dal punto di vista delle sponsorizzazioni con aziende partner. Tra le possibilità offerte, anche quella di realizzare propri filtri, utilissimi a fini promozionali, per guadagnare più follower, far conoscere i propri prodotti e far circolare il proprio nome.

Ma oggi può farlo chiunque, utilizzando il software di Facebook Spark AR Studio adesso aperto a tutti. Questo strumento serve, appunto, a modificare i volti, a realizzare maschere, ad applicare filtri. Al pari della piattaforma Lens Studio di Snapchat, insomma, da cui i social di Mark Zuckerberg traggono ampiamente ispirazione.

Il Creator che realizza un proprio filtro AR, infatti, ha molta più possibilità di mettersi in luce o di portare l’attenzione sul brand partner. Utilizzando il filtro in una Storia, in alto a sinistra appare il nome del Creator in questione. E si può anche salvare sul dispositivo il suddetto filtro, cliccandoci sopra. Così lo si ha sempre a disposizione per gli utilizzi futuri.

Fedez vanta il suo personale filtro “Flame” ad esempio. Anche l’azienda cosmetica We Make-Up ha realizzato un proprio filtro. Consente di sperimentare le tonalità di rossetti indossandole virtualmente sul proprio viso, così da testarne l’effetto. Hanno sviluppato propri filtri personalizzati anche Adidas e Gucci.

Instagram in cifre

Parlano chiaro i dati riportati dal Global Digital 2019 (report a cura di We Are Social in collaborazione con Hootsuite, piattaforma leader nel settore del social media management) e da Vincos (il sito dell’esperto di social Vincenzo Cosenza). Instagram è in costante crescita.

Solo in Italia si è passati da 14 milioni di utenti attivi nel 2018 a 19 milioni pochi mesi fa. A giugno del 2018 il social ha raggiunto la quota di un miliardo di utenti attivi a livello mensile in tutto il mondo. Certo si è ancora lontani dai numeri di Facebook: coi suoi 2 miliardi e 27 milioni di iscritti è ancora il social network per eccellenza. Ma le potenzialità sono tante.

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