In Angola non è più reato essere gay (ma in altri 69 paesi sì e le pene variano dalla multa alla morte)

25 Gennaio, 2019 di Fabiano Minacci

A distanza di due mesi dall’approvazione delle Unioni Civili nel piccolo stato di San Marino, la comunità LGBT ha fatto un passo avanti in Africa. Nello stato Angola, da oggi, non è più reato essere omosessuali ed è punibile (con due anni di carcere) chiunque rifiuti di prestare assistenza di primo soccorso ad un individuo sulla base dell’orientamento sessuale.

Il parlamento del paese ha adottato il primo codice penale dall’indipendenza del 1975 ed ha abolito la dicitura “vizi contro natura” dalla legge che è stata votata da 155 parlamentari (7 si sono astenuti e 1 ha votato contro).

Depennando Angola dalla lista nera, nel mondo restano altri 69 paesi in cui essere omosessuale resta un crimine che può essere punito da una multa fino alla pena di morte.

I 69 paesi dove essere gay è un crimine

I 69 paesi sono perlopiù in Africa ed in Medio Oriente: sono 37 gli stati africani (su 54!) in cui l’omosessualità è considerata un reato. In Nigeria basta addirittura essere un sostenitore della categoria LGBT per rischiare il carcere, così come in Uganda che puniscono con l’ergastolo sia i gay, sia chi si batte per la loro libertà. Più permissivo è lo stato del Marocco: da loro un gay può farsi al massimo 3 anni di carcere, mentre salgono a 5 in Camerun (dove devono anche pagare una multa).

Carcere anche in Burundi, Senegal e Ghana, mentre in Liberia ed in Malesia gli omosessuali se la cavano con una multa salatissima. Penali pecuniarie anche in Senegal, Somalia, Zambia, Zimbawe e Tunisa.

Non va meglio nella stragrande maggioranza del Medio Oriente e neanche in alcuni paesi dell’Asia.

In Iran, Yamen, Emirati Arabi Uniti, Mauritania e Pakistan c’è la pena di morte, nel sultanato del Brunei ed in Afghanistan c’è la lapidazione su pubblica piazza, mentre in Arabia Saudita c’è la combo di internamento in cliniche psichiatriche + carcere + amputazione + lapidazione. Un paese civile insomma.

In Bangladesh c’è l’ergastolo, mentre va leggermente meglio in Singapore, SriLanka, Swaziland, Turkmenistan, Uzbekistan e Russia dove ci sono solo multe salate.

 

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