La Posta Di Bitchy

“Sono gay e cerco l’amore, ma tutti vogliono solo rapporti intimi, mi sento una pecora nera” | La Posta Del Cuore Di Bitchy

Ecco puntuale anche questa settimana La Posta Del Cuore di Bitchy (premi qua se vuoi recuperare le storie precedenti).
Dopo il ragazzo che si era preso una cotta per il cugino e quello che si era innamorato di un escort, oggi è la volta di un lettore che ha un altro genere di problema…

“Caro Fabiano,

seguo Bitchyf da molto tempo e lo apprezzo molto per la capacità di saper cogliere le istanze e i gusti di un ragazzo medio omosessuale senza cadere in eccessiva retorica e senza troppo prendersi sul serio, come invece capita a volte nelle associazioni “concrete”. Non è questo però per cui ti scrivo, ma per sfogarmi della situazione in cui mi trovo a vivere da omosessuale. Vivo e sono nato a Milano, ho 23 anni, studio e sono circondato da parenti, tante amiche e pochi amici che mi vogliono bene e mi fanno sentire amato. Non sono ancora dichiarato alla mia famiglia per diversi motivi, ma non perché siano omofobi. Ho deciso, da quando ho capito di essere gay, di voler vivere totalmente questo aspetto della mia personalità, ma paradossalmente mi trovo in enorme difficoltà pur vivendo in una città avanzata a livello civile come Milano. Mi sono iscritto a qualche chat di incontri perché sono timido, pensando fosse un modo sicuro per poter conoscere ragazzi. Mi sono trovato però in un mondo davvero squallido, dove la maggioranza delle persone vive la propria omosessualità scindendo totalmente la componente affettiva da quella sessuale. Speravo di poter incontrare persone da conoscere e con le quali eventualmente avere una relazione più o meno seria, ma tutti cercano solo rapporti intimi, soprattutto miei coetanei e più piccoli! Ammetto di aver provato la cosa e in sé non è brutta, ma mi sento molto insoddisfatto di non poter amare normalmente qualcuno come vedo invece accadere, ad esempio, alle mie amiche etero coi loro fidanzatini. A questa età sono conscio di non poter incontrare la persona della mia vita, ma mi piacerebbe trovare almeno qualcuno con cui condividere qualcosa in più di un letto, che onestamente mi ha lasciato sempre indifferente vissuto così. La società e l’ambiente milanese spingono però a essere letteralmente “tr**e” per poter essere felici, per potersi ritenere soddisfatti, per poter dire di godersi la propria giovinezza. Mi sento quasi in colpa a non essere così leggero e svagato, mi sento pesante e fuori luogo. Ho conosciuto gente che partecipa a festini a luci rosse, che va a letto con un tipo diverso a settimana o si fa ingroppare con la massima nonchalanche. Sono molto dubbioso se scendere anch’io a compromessi, a diventare imbruttito (la componente milanese è già presente!) e darmi alla pazza gioia oppure continuare a sognare di poter trovare qualcuno con cui stare bene per qualche giorno, un mese o anni. Il mio sogno da adulto è quello di non ritrovarmi solo senza qualcuno di speciale accanto, ma neppure quello di avere rimpianti per non aver goduto della mia giovinezza finché era possibile. Scrivo a Bitchyf perché ritengo che ci sia la temperie culturale più simile alla mia e quindi vedere se la stessa situazione viene vissuta anche da altri e avere consigli, anche acidi perché mi fanno divertire! Scusa la lunghezza della lettera, ma era uno sfogo necessario

Un saluto”

 

Ciao M

Il tema della tua lettera è abbastanza complesso, ma andiamo per gradi.
Tu parli delle tue amiche e dei loro “fidanzatini” e in qualche modo invidi quel tipo di rapporto, dici anche che secondo te nel mondo gay è difficile trovare stabilità sentimentale. In parte concordo con te, ma non penso sia un problema degli omosessuali, quanto della società eterocentrica. Il mondo ha avuto millenni per dare delle tradizioni, delle leggi scritte e delle regole da seguire alle persone etero (e ai gay che nei secoli hanno dovuto tenere nascosta la loro natura e fingere) che in qualche modo hanno sempre influenzato – e influenzano –  la loro vita. Così nei secoli istituzioni come il matrimonio o concetti come la monogamia sono diventate quasi delle imposizioni o comunque la normalità. Per i gay la faccenda è diversa, nel passato ci siamo nascosti, siamo stati massacrati, cancellati dalla storia e solo adesso il mondo si è accorto che esistiamo, grazie al coraggio e alla voce della comunità LGBT che è sempre più forte. Per questo la società ancora non è riuscita a costruire i binari sui quali far viaggiare l’omosessuale per farlo sentire “normale”, non ne ha ancora avuto il tempo. A questo aggiungici il fatto che viviamo in un paese ancora troppo omofobo e che moltissimi ragazzi omosessuali non sono dichiarati e non hanno la minima intenzione di uscire allo scoperto e vivere la propria natura (o un amore) alla luce del sole.
Insomma il risultato è scontato ed è in parte quello che hai descritto tu.
Detto questo però non mi sento di giudicare chi vuole solo “la botta e via”, ognuno ha diritto di cercare la propria felicità e l’appagamento dei propri desideri nel modo che ritiene più opportuno. Nella vita c’è spazio per tutto, personalmente fino ai 18 anni mi sono divertito ed ho usato anche le chat, poi ho incontrato il mio ragazzo e da 10 anni sto insieme a lui e non potrei essere più felice ed appagato.
Ovviamente non devi in nessun modo sentirti in colpa se credi di non rispecchiare il modello del “gay tipo” (sai che noia se fossimo tutti uguali), così come non penso sia sano pensare ad un ipotetico futuro fatto di solitudine senza qualcuno da amare.
Il mio consiglio è di fare quello che senti, usare le chat e incontrare nuovi ragazzi se ti fa stare bene, cercando però di non reprimere mai la tua personalità e la tua voglia di cercare l’amore, che prima o poi arriverà anche per te.

Fabiano

PS: e ricorda…

Come sempre vi ricordo che se avete un dubbio, un dramma, una storia finita male, un nuovo amore o problemi in famiglia e volete sfogarvi sentendo il consiglio dei lettori premete qua (o scrivetemi sui social) e inviatemi – anche in maniera anonima, se lo specificate -la vostra lettera.

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