Ghali su Fedez: “Ogni tanto prova ad avvicinarsi ma cerco di evitarlo”.

21 Febbraio, 2020 di Fabiano Minacci

Ghali è tornato con un nuovo album, DNA, presentato al Festival di Sanremo con tanto di entrata in scena epica ruzzolando per le scale.

Intervistato da Il Messaggero, il cantante ha parlato anche di Fedez che sarebbe stato il primo a credere in lui:

“Il primo a credere in me è stato Fedez, lo accompagnai in tour nel 2012. Poi chi non mi ha aiutato è venuto a chiedermi duetti. In questo ambiente c’è molto opportunismo. […] Nella canzone che dà il titolo all’album [DNA, ndr] dico: ‘Ricordo quando mi dicevano non farai mai nulla e resterai per sempre nel buio in un angolo‘. Oggi rispondo con i successi. Voglio dirlo, perché è giusto che la gente lo sappia: fu proprio Fedez a dirmi quelle cose, quando eravamo in tour insieme. Io mi esibivo insieme al mio primo gruppo, i Troupe d’Elite, ma il successo tardava ad arrivare e venivamo costantemente attaccati. Fedez mi diceva: ‘Guarda quali sono i riscontri. Cosa potresti mai fare? Quale potrebbe essere il tuo messaggio? Cosa potresti raccontare agli italiani? Fatti odiare‘.  Oggi con lui non ci sono rapporti. Ogni tanto prova ad avvicinarsi, ma io cerco di evitarlo […] Quando chiamai il suo album ‘Che Noia Airlines’ era ciò che pensavo. Forse ho sbagliato, perché nessuno sa quanto tempo e quanta dedizione ci sia dietro un disco. Se la prossima volta farà un disco brutto, eviterò di commentarlo”.

Il motivo per cui Ghali tende ad evitare Fedez, tuttavia, non lo ha rivelato.

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