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Giornata contro l’omofobia: essere gay in Italia (e nel mondo) non è facile – i numeri dell’omofobia (VIDEO)

Che in questi anni le cose siano cambiate e siano stati fatti molti passi in avanti in fatto di diritti civili e lotta alla discriminazione è certo, ma è altrettanto vero che la comunità LGBT è ancora vittima di quella brutta malattia che si chiama omo/bi/lesbo/transfobia.
In nome dell’ignoranza e dell’odio vengono discriminate, derise, aggredite e anche uccise migliaia di persone gay, lesbo, bisex e trans ogni anno, eppure sembra non importare a chi di dovere.
Si parla, si fa più rumore e polemica su quelli che vengono definiti “gli eccessi del Gay Pride”, piuttosto che sui motivi per i quali certe manifestazioni hanno ancora senso e diritto di esistere. I politici che puntano il dito contro i colori della comunità LGBT, sono proprio quelli che stanno in silenzio quando un membro delle stessa diventa vittima dell’omofobia (in molti casi alimentata proprio dagli stessi politici).
Se da una parte mi incoraggia vedere la mappa del mondo che si tinge di rainbow e i diritti che la nostra comunità ha conquistato con decenni di dura lotta, dall’altra ho paura quando vedo paesi occidentali che si definiscono baluardo della tolleranza e della democrazia (e che pensano di dover insegnare tutto al resto del pianeta), che negli ultimi anni portano al potere personaggi e governi conservatori, omofobi, razzisti, misogini e che fanno campagne elettorali medievali.
Sky TG 24 ha pubblicato i numeri dell’omofobia in Italia e questo dovrebbe far riflettere il nuovo governo sull’urgenza di una legge per contrastare questo schifo.

E proprio in questa giornata arriva il deputato leghista Alessandro Pagano che si scaglia contro l’ipotesi di una legge che contrasti l’omofobia e ne ipotizza anche una sull’eterofobia (come se esistessero persone etero discriminate dalla società e dalla comunità LGBT per il loro orientamento sessuale).

“Le solite associazioni e i soliti parlamentari non perdono tempo per rilanciare una legge, già bocciata la scorsa legislatura, che di fatto introdurrebbe il reato di opinione e metterebbe il bavaglio alla libertà di espressione […] Premesso che l’Italia è sempre stato un Paese pienamente rispettoso di tutti gli orientamenti sessuali, come riconosciuto anche dall’Onu, è evidente però che il vero obiettivo dei fautori della legge sull’omofobia è la dittatura del pensiero unico, che verrebbe esercitata in maniera terroristica. Ideologia pura. Già si è visto in queste ultime ore, con la censura imposta alla libertà di espressione dell’associazione CitizenGO, promotrice di una campagna contro l’aborto. Con la legge che hanno in mente le lobby Lgbt, correremmo il rischio ad esempio che la semplice opinione di contrarietà, da parte di un qualsiasi cittadino, alle nozze gay potrebbe essere punita con il carcere. Mentre contro gli eterosessuali tutto sembra lecito. Non vorremmo a questo punto si renda necessaria una legge sulla eterofobia….”

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