Giornata Mondiale Contro l'AIDS

Giornata mondiale contro l’AIDS

Di HIV non si muore e se preso in tempo si può prevenire l’insorgere dell’AIDS che può portare alla morte a causa dell’abbassamento delle difese immunitarie.

L’HIV è un virus che aggredisce il sistema immunitario rendendolo incapace di far fronte alle infezioni e – se non adeguatamente curato – fa manifestare l’AIDS, la sindrome da immunodeficienza acquisita.

Se si contrae l’HIV con una diagnosi tempestiva e l’assunzione costante di farmaci antiretrovirali, si può restare portatori del virus con una speranza di vita normale e addirittura non essere contagiosi.

Oggi, 1^ dicembre, è la giornata mondiale contro l’AIDS che tutti gli anni causa la morte di migliaia di persone, soprattutto in paesi dove l’accesso ai medicinali è difficoltoso.

Purtroppo le infezioni di HIV sono costanti ogni anno nonostante le campagne di sensibilizzazione: solo nel 2017 ci sono state 1,8 milioni di nuove diagnosi, per un totale di circa 37 milioni in tutto il mondo.

L’HIV è un virus che si contrae se c’è uno scambio di liquidi infetti come sangue, latte materno, sperma e secrezioni vaginali: per questo motivo molte infezioni sono di natura sessuale e l’unico contraccettivo che protegge da questo virus è il preservativo che deve essere sempre usato, sia nei rapporti omosessuali sia in quelli eterosessuali.

HIV, dove fare il test (gratuito e a pagamento)

Dove si fa il test per l’HIV? Nelle strutture pubbliche italiane, il test è gratuito, si può effettuare in forma anonima e non richiede l’impegnativa del medico di famiglia. Prima di effettuarlo, occorre in genere aspettare tre mesi dall’ultimo comportamento a rischio (il periodo “finestra” impiegato dall’organismo per sviluppare gli anticorpi al virus rilevati dal test). Esiste anche un autotest per l’HIV disponibile in farmacia, con una spesa moderata (circa 20 euro) e senza impegnativa del medico di base. Si scopre l’esito dopo 15 minuti e con un’attendibilità nei risultati vicina al 100%. Va comunque rispettato lo stesso intervallo finestra e, in caso di risultato positivo, va ripetuto l’esame in laboratorio.

Di HIV non si muore, ma prevenire è meglio che curare

Secondo uno studio pubblicato lo scorso anno sul Lancet, un ragazzo di 20 anni che scopre di aver contratto l’HIV, se inizia subito a curarsi ha un’aspettativa di vita di 78 anni, molto simile a quella dei suoi coetanei HIV-negativi.

Ovviamente prevenire è molto meglio che curare: il modo migliore consiste nell’utilizzare il preservativo durante i rapporti e nel non condividere mai dispositivi di iniezione come siringhe o tamponi.

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