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Giornata mondiale contro l’omofobia celebrata da Mattarella, Conte e Di Maio (…Salvini tace)

Dal 2004 ogni 17 maggio si celebre la Giornata Mondiale contro l’Omofobia e la Transfobia. Una giornata, istituita dal Parlamento Europeo, per riaffermare la centralità del principio di uguaglianza contro ogni forma di discriminazione inerente all’orientamento sessuale o alla identità di genere.

Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi ha speso buone parole:

“La Giornata Mondiale contro l’Omofobia, la Bifobia e la Transfobia, istituita dal Parlamento Europeo, costituisce l’occasione per riaffermare la centralità del principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea contro ogni forma di discriminazione inerente all’orientamento sessuale o alla identità di genere. Inammissibili e dolorosi episodi di aggressività e intolleranza continuano a verificarsi causando sofferenze nelle vittime. Pertanto, la denuncia e la lotta all’omofobia deve costituire un impegno deciso e costante per le istituzioni e per ciascuno di noi. Come più volte affermato, occorre promuovere la cultura dell’inclusione e del rispetto di ogni differenza con iniziative adeguate e idonee nella famiglia, nella scuola, nelle varie realtà sociali ed in ogni forma di comunicazione, e far sì che questa cultura si traduca in comportamenti quotidiani”.

Poco dopo è stato il Premier Giuseppe Conte a dire la sua:

“Oggi è la giornata internazionale contro l’omofobia. Ogni discriminazione e ogni forma di violenza basate sull’orientamento sessuale non solo sono deplorevoli ma ledono gravemente i diritti umani. Per un reale cambiamento occorre una nuova cultura aperta al rispetto e al riconoscimento dell’altro, chiunque esso sia”.

Ha speso parole contro l’omofobia anche il vicepremier Luigi Di Maio che tuttavia ha affermato che l’unica famiglia che conosce è quella composta da uomo e donna.

“Sembra assurdo dover ancora nel 2019 difendere il sacrosanto ed elementare diritto di ognuno ad amare chi vuole. Eppure esiste ancora chi discrimina le persone in base alle preferenze sessuali. Una violenza che entra nella vita delle persone, nei loro rapporti di coppia, nei legami personali. Dobbiamo farci i conti. Promuovendo la cultura, la conoscenza, ascoltando le associazioni che si battono contro le discriminazioni, monitorando gli episodi di intolleranza e proponendo delle contromisure. Un lavoro che il sottosegretario Vincenzo Spadafora sta portando avanti brillantemente, con dedizione”. “Con noi non ci saranno mai arretramenti sui diritti civili”.

Matteo Salvini, invece, oggi è il silenzio stampa e sui social ha da poche ore pubblicato un tweet in cui ricorda “prima gli italiani”.

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