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Giusy Versace parla di American Crime Story facendo luce su una sacrosanta verità

La seconda stagione della serie antologica American Crime Story ha diviso la famiglia Versace: se Donatella si è risentita ed ha più volte attaccato Ryan Murphy, sua cugina di secondo grado Giusy (figlia di Alfredo, cugino di primo grado della stilista) ha rilasciato parole neutre ma verissime.

Intervistata da Super Scommesse, Giusy Versace (che in passato vanta anche una vittoria a Ballando con le Stelle), ha parlato della serie di Ryan Murphy facendo luce su una sacrosanta verità: il nome di Gianni è stato usato per attrarre lo spettatore e vendere la serie, dato che il protagonista principale è il profilo psicologico del serial killer (magistralmente interpretato da Darren Criss) Andrew Cunanan.

“Tutte le serie TV, se pur tratte da storie realmente accadute, sono pur sempre delle ricostruzioni completate da elementi di fantasia. Personalmente ho trovato simpatica l’interpretazione di Penelope Cruz ma non ho apprezzato la descrizione fatta della famiglia perché a mio avviso non corrisponde del tutto alla realtà. Ad ogni modo se si guarda la serie, l’omicidio di Gianni è solo lo spunto per descrivere il profilo di una persona squilibrata e disadattata e che si è tristemente trasformata in un serial killer. Di fatto hanno solo usato il nome di Gianni per attrarre lo spettatore ma il contenuto è un altro”.

Come darle torto.

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