Glee Horror Story, nuovi retroscena su Lea Michele: “Minacciava di farmi licenziare”

12 Giugno, 2020 di Fabiano Minacci

Samantha Ware due settimane fa ha accusato Lea Michele di bullismo, la cantante di Cannonball si è scusata e ha promesso che farà tesoro delle critiche per migliorare il suo comportamento. A quanto pare le scuse non sono bastate, perché Samantha ha rilasciato un’intervista a Variety ed ha raccontato altri dettagli di quello che avrebbe fatto Lea sul set di Glee.

“Fin dal mio primo giorno in Glee ho capito l’antifona, quando ho cercato di presentarmi. Non c’è stato nulla di graduale al riguardo. Non appena ha deciso che non le piacevo, lo ha reso evidente. È stato subito dopo la mia prima performance che è cominciato tutto: il trattamento del silenzio, gli sguardi di sfida, le occhiatacce, i commenti sottovoce, lo strano comportamento passivo-aggressivo. Sono tutte cose che si sono andate a sommare l’una con l’altra.

Le sue azioni, i suoi comportamenti, non erano nulla di nuovo, quindi immagino che fosse una ricorrenza così comune, che il mio caso non è sembrato niente di che. Ricordo il primo giorno in cui provai a farlo notare, ma nessuno fece nulla. Lo hanno ignorato come per dire ‘È Lea, è così che fa’. Nessuno ha provato a metter fine a tutto questo, il che è un problema, perché l’ambiente contribuiva a perpetrare gli abusi.

Una volta sul set di Glee ha aspettato che la scena fosse finita e si è fermata nel mezzo del palco e ha fatto un gesto per dirmi ‘vieni qui’, un gestaccio come la mamma che richiama il figlio. Mi disse di andare da lei subito, io mi sono rifiutata perché mi stava umiliando pubblicamente. Ho detto ‘no’, ed è stato allora che ha deciso di minacciare il mio lavoro, e ha detto che avrebbe chiamato il creatore della serie Ryan Murphy per farmi licenziare. È stato davvero umiliante. Per l’intera settimana pensavo che avrei ricevuto una mail in cui mi dicevano che non ero più nel cast, che non avrei più cantato o girato gli ultimi episodi.

Dopo quell episodio ho provato a parlarle da sole, mi ha detto di chiudere la bocca. Ha detto che non meritavo di avere quel lavoro. Mi diceva di come lei aveva costruito il suo regno. Ed ecco il punto: avevo capito, ero pronta a dirle: ‘Questo è il tuo spettacolo. Non sono qui per mancarti di rispetto”. Ma a quel punto, avevamo già superato il limite e lei stava abusando del suo potere”.

Abbiamo capito che Lea Michele all’epoca era anche più egocentrica e str**zetta di Rachel Berry, adesso però accettiamo le sue scuse e andiamo avanti.

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