Happy Pride Month

1 Giugno, 2020 di Anthony Festa

Era la notte fra il 27 ed il 28 giugno del 1969 quando la polizia di New York entrò con i manganelli allo Stonewall Inn, un bar gay in Christopher Street a Manahattan.

Una ennesima retata fatta in un locale gay per arrestare e picchiare membri della comunità LGBT colpevoli solo di essere gay. Un abuso di potere visto purtroppo anche di recente con l’uccisione di George Floyd, l’afroamericano soffocato da un poliziotto.

La comunità LGBT viveva da anni questa discriminazione e proprio quella sera, per la prima volta, i clienti del club si ribellarono con la forza ai poliziotti. Secondo le ricostruzioni storiche a motivare la rivolta scagliando per prima una bottiglia (anche se qualcuno dice una scarpa) contro la polizia fu Sylvia Rivera, donna transessuale diventata icona del movimento LGBT.

I giorni a seguire molti membri della comunità LGBT scesero per strada urlando slogan come “Gay is good, gay is proud” e l’anno successivo nacque la prima manifestazione ufficiale chiamata Gay Pride.

In questi 50 anni le cose per la comunità LGBT sono decisamente migliorate: ora nei paesi occidentali non è più reato essere gay, l’omosessualità non è più considerata una malattia, in tanti stati è possibile sposarsi fra persone dello stesso sesso e adottare figli, mentre in tanti altri sono riconosciute le Unioni Civili.

Purtroppo la battaglia è ancora lunga (nel nostro paese ad esempio non esiste ancora una legge contro l’omofobia) e tutti noi – nel nostro piccolo – dobbiamo cercare di sensibilizzare più persone possibili.

Happy Pride Month a tutt*!

Credito: foto di Diana Davies, per gentile concessione di Manuscripts and Archives Division, The New York Public Library.

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