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Heather Parisi asfalta la Cuccarini e l’omofobia: “Sì ai figli per i gay. Sono cresciuta in mezzo ai gay, mi chiamavano fr*cia” (VIDEO)

Ieri sera a Live Non è la d’Urso, Barbara ha chiesto a Heather Parisi di commentare i botta e risposta con Lorella Cuccarini. La ballerina ha elegantemente asfaltato la bionda più amata dai sovranisti, per la sua gaffe sulle elezioni politiche.

“Io sono ironica, sono una persona ribelle, detesto il populismo e amo visceralmente la diversità. Non ho paura di non piacere e di non essere popolare. La verità spesso infastidisce, ma io la dico comunque. Io credo che noi personaggi, di qualsiasi livello, dobbiamo misurare le parole perché non possiamo e non abbiamo il lusso di trasmette messaggi sbagliati. Dovremmo parlare solo di quello che sappiamo. Altri personaggi magari parlano di politica, ma io quando vado in televisione parlo di quello che conosco”.

 

Heater Parisi ha anche parlato del suo rapporto con la comunità LGBT.

“Se sono d’accordo sul fatto che i gay possano avere figli come negli Stati Uniti? Ma certo, ma che stiamo scherzando?! Io sono cresciuta a San Francisco. Mi chiamavano fr*cia. Io sono nata in mezzo ai gay. Vivevo a San Francisco da sola, i gay mi facevano entrare nei locali dalla porta sul retro”.

Dichiarazioni lontane anni luce (fortunatamente) da quelle della Cuccarini.

“Ok alle unioni gay, ma con il limite dei figli. Aprire la strada alle adozioni apre la strada ad alcune pratiche che secondo me sono inaccettabili. […] Tante persone la pensano come me, è un pensiero che credo rappresenti l’80-85% del popolo italiano”.

Ora e sempre team Cicale.

 

 

Heater ha svelato anche il significato particolare dietro a dei gesti che fa spesso: “Disco bambina, io non potevo salutare i miei amici gay. Quindi facevo questo, ocho, gay, super okay.

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