Il Collegio: dichiarazioni transofobe e sessiste di (alcuni) alunni

Novembre 6, 2019 di Fabiano Minacci

Il Collegio quest’anno è pazzesco merito soprattutto di un cast d’alunni realizzato ad opera d’arte.

Dalla “bellona”, alla “secchiona”, dal “muscoloso”, al “deriso”, dalla “burina”, alla “brava ragazza”, passando per la “battagliera” fino ad arrivare alla “girl power”, il “brutto anatroccolo” ed il “bello che non balla”. Insomma ognuno può rispecchiarsi in un collegiale del 1982.

Purtroppo però nella puntata andata in onda ieri, la terza, abbiamo assistito ad un diverbio fra alcuni partecipanti in merito al ruolo dell’uomo e della donna nella società e nella coppia. Esternazioni che fanno rabbrividire (soprattutto se pronunciate da dei ragazzini nati nel 2000) e che ci rimandano effettivamente a quel discusso 1982, anno in cui è ambientato Il Collegio.

“La femmina può fare anche il lavoro del maschio, ma normalmente la femmina stira, si mette a cucinare, mentre il maschio fa diverse cose come ad esempio lavorare in fabbrica. Non possono fare le stesse cose, è sempre stato così ed è sempre andato bene così”, ha detto George Ciupilan (17 anni) .

“Tu hai mai visto il padre fare il ruolo della madre e la madre fare il ruolo del padre? La madre deve curare il bambino più del padre. Io penso che in casa l’uomo e la donna devono avere ruoli diversi. E’ l’uomo che deve portare il pane a casa!”, la risposta di Alex Djordjevic (15 anni) che è orfano di padre da quando aveva 7 anni e vive solo con la madre e le sorelle più piccole. Uhm.

Non da meno Claudia Dorelfi (14 anni) che – su Instagram – ha fatto una brutta battuta sulla comunità LGBT.

Il Collegio, la risposta alle dichiarazioni sessiste

Per fortuna non tutti i collegiali sono così. Vilma D’Addario (15 anni) ha duramente attaccato i suoi compagni:

“Io devo allontanarmi perché sto avendo un attacco di rabbia. E’ accettabile un’uscita del genere da una persona di 17 anni? Cioè questo fra un po’ può andare a votare, io non ce la faccio. Io mi uccido. Ciao. Non ha la minima idea di cosa sia il femminismo! Questi dicono che il femminismo è una donna che è superiore ad un uomo. Loro non hanno la minima idea di che significhi parità nel vero senso della parola. Uomini? Donne? Queste sono regole che ci vengono dettate dalla società fin da quando nasciamo”.

Così come Gabriele Montuori (14 anni).

“Le femmine ed i maschi sono uguali. Questi sono pazzi, sono dei maschilisti, sono rimasti agli uomini delle caverne”.

C’è della speranza, ma dobbiamo molto lavorare.

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