Io Sono Giorgia, parlano gli autori del tormentone: “Sarà l’inno del Pride. Tutto avremmo voluto, tranne che…”

Novembre 13, 2019 di Fabiano Minacci

Da più di una settimana la hit ‘Io Sono Giorgia’ è diventata virale, ma non tutti sanno che dietro a questa canzone ci sono due dj milanesi di 27 e 24 anni, i MEM & J.
I due ragazzi hanno rilasciato un’intervista a Il Corriere della Sera ed hanno confessato che non avrebbero mai voluto che la Meloni avesse fatto uso della loro creazione. I dj hanno anche aggiunto (per chi non se ne fosse ancora accorto) che con ‘Io Sono Giorgia’ hanno trasformato l’orrendo discorso della Meloni in Piazza San Giovanni in un brano a favore dei diritti della comunità LGBT.

“Tutto avremmo voluto fuorché diventasse una sigla per la Meloni». Così MEM & J commentano il successo della loro hit «Io sono Giorgia»,

Com’è nata l’idea? Il video di Giorgia Meloni al comizio in piazza San Giovanni a Roma del 19 ottobre era già tristemente virale per quello che diceva: noi abbiamo voluto girarlo in chiave ironica e trasformarlo in un discorso a favore della comunità Lgbt. Adesso questa cosa si è persa, tanto la leader di Fratelli d’Italia lo ha rigirato a suo favore: però, d’altronde, fa parte del gioco. Comunque, il pubblico ha capito che volevamo prenderla per i fondelli.

Oltre alla questione politica, abbiamo scelto lei anche perché «è una brava comunicatrice, ha un tono di voce energico e cadenzato: “Io sono Giorgia” ricorda l’urlo delle vocalist in discoteca che incitano il pubblico ad alzare le mani!. Il tormentone è stato realizzato nel giro di un’ora. Lo abbiamo fatto sentire per la prima volta alle 2.30 di sabato 26 ottobre al Toilet, club gay friendly dove siamo di casa, e contemporaneamente lo abbiamo pubblicato su Youtube.

[…] Io sono Giorgia sarà l’inno del prossimo Gay Pride”.

 

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